8 bit: "A way out"

8 bit:  A way out
26 Marzo Mar 2018 26 marzo 2018

Quando si affronta la recensione di un videogioco, si fa una distinzione tra single player e, eventualmente, se è presente nel titolo, la modalità multiplayer, perché, spesso, i diversi giochi sono basati o sull’una o sull’altra esperienza. Con A way out (EA) questa distinzione è impossibile da farsi, perché la campagna è l’unica modalità di gioco presente, ma potrà essere affrontata solo in co-op localmente, ovvero con una persona fisica al nostro fianco, o online con qualche amico che, incredibilmente, non avrà bisogno di acquistare il titolo.

I due giocatori impersoneranno due detenuti in un carcere di massima sicurezza dell’America degli anni ’70, Vincent e Leo, che, benché abbiano commesso dei reati, non meritano una tale gravità di pena e, infatti, scopriranno di essere stati incastrati da un terzo, ben più temibile, criminale. I due quindi progetteranno la fuga e la vendetta contro il misterioso farabutto che si nasconde dietro la loro ingiusta carcerazione.

Durante il gameplay passeremo da situazioni stealth a momenti di azione e adrenalina. Dovremo, inoltre, esplorare il carcere e parlare con i detenuti che ci forniranno, talvolta, preziosi consigli, ma, soprattutto, sarà fondamentale imparare a coordinarsi con il proprio compagno, in quanto, sebbene la difficoltà non sia del tutto proibitiva proprio per rendere l’esperienza accessibile a tutti, per andare avanti sarà indispensabile escogitare piani di azione e attuarli con il giusto tempismo, comunicando continuamente.

Le cose da fare sono molteplici, così come la varietà di situazioni a cui andremo incontro e di missioni che affronteremo (anche se con una struttura di base abbastanza lineare), perciò il titolo è molto divertente e valido e offre un’esperienza molto particolare che, se perfezionata con il tempo, potrebbe dare il via a un vero e proprio nuovo genere videoludico.

Ci spostiamo, invece, verso un genere completamente diverso, ovvero quello automobilistico, visto che, a 10 anni dalla sua uscita, è tornato il famosissimo Burnout Paradise (EA) con una remastered per le console di nuova generazione, che fa girare il gioco a 60FPS fissi e offre la risoluzione 4K, facendolo sembrare un titolo uscito di recente. Per chi non lo conoscesse, Burnout Paradise è un gioco che offre la completa libertà al giocatore di muoversi a bordo della sua vettura luccicante per le strade di Paradise City, dove troveremo diverse sfide, che vanno dalle semplici gare ai percorsi di stunt, fino alla modalità uomo nel mirino che consiste nel raggiungere un determinato punto nella città senza farci distruggere dagli altri. E’ una remastered che sicuramente va considerata dagli amanti del genere, dato che contiene tutti i DLC aggiunti nel tempo e perché, a livello puramente tecnico, è stata realizzata davvero con cura.

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