Chiede di essere ucciso per rinascere in un computer

Chiede di essere ucciso per rinascere in un computer
26 Marzo Mar 2018 27 giorni fa

Un milionario americano ha versato 10.000 dollari per chiedere a una startup di ucciderlo, preservare il suo cervello e rinascere in futuro in un computer

Sembra un episodio della nota serie di Netflix "Black Mirror", eppure è realtà. Nell'ultima ricerca dell'immortalità nella Silicon Valley, un milionario americano avrebbe già versato 10.000 dollari a Nectome per farsi uccidere e digitalizzare il suo cervello, con l'obiettivo che la mente venga conservata e trasferita su un computer.

Una sorta di backup della mente possibile tramite congelamento cerebrale, ovvero che mira nello specifico a congelare chimicamente il cervello al fine di preservarne i neuroni e le sinapsi, mantenendo teoricamente anche i ricordi e quindi le esperienze vissute da quell'essere umano. Questo l'obiettivo di Nectome, il cui piano sembra particolarmente stravagante ma che conterebbe già 25 clienti paganti, incluso appunto un noto milionario americano: il presidente di Y Combinator, Sam Altman.

Il processo di Nectome prevede di collegare i pazienti a una macchina, metterli sotto anestesia e quindi riempire il corpo con un cocktail chimico per l'imbalsamazione attraverso le arterie carotidi, mentre la persona è ancora viva. Ovviamente, questo processo prevede al 100% la morte della persona, ma i paganti sono pronti a sperimentarlo pur di digitalizzare la mente, per rinascere in un computer dopo diversi anni.

Altman ha affermato al MIT Technology Review di essere sicuro che nel corso dei prossimi decenni i cervelli potranno essere digitalizzati. Un "investimento" a lungo termine, dunque: al momento, il sistema di Nectome non è ancora fattibile e potrebbe non esserlo per diverso tempo, perché mancano le prove che i ricordi della persona, il cui cervello è stato imbalsamato e digitalizzato, possano essere mantenuti anche nel tessuto morto. Eppure, c'è già una lista d'attesa che conta attualmente 25 persone, le quali hanno versato una cauzione di 10.000 a testa. Denaro che verrà rimborsato, in caso decidessero di cambiare idea.

Tags

Commenti

Commenta anche tu