Giornata Mondiale Omeopatia: vademecum sui prodotti

Giornata Mondiale Omeopatia: vademecum sui prodotti
10 Aprile Apr 2018 10 aprile 2018

Si celebra oggi la Giornata Internazionale della Medicina Omeopatica, con eventi e consultazioni gratuite lungo tutto il territorio italiano: ecco il vademecum da Omeoimprese

Si celebra oggi la Giornata Internazionale dell'Omeopatia, un'occasione importante per conoscere questa disciplina. L’Associazione Medica Italiana di Omotossicologia (A.M.I.O.T.) ha promosso l'evento "Stiamo bene… naturalmente!" lungo tutto il territorio nazionale, coinvolgendo studi medici, odontoiatrici e veterinari associati, che potranno offrire consulti gratuiti per sensibilizzare nei confronti di un corretto stile di vita per affrontare mali di stagione, allergie, dolori, malesseri e le relative terapie. Per questo importante evento, anche Omeoimprese ha deciso di proporre un vademecum sull'importanza della medicina omeopatica, non da intendersi con pratica altaernativa ai rimedi consueti ma come sistema integrato di prevenzione, di supporto per diagnosi e cure.

Omeoimprese è l’associazione che in Italia rappresenta tutte le aziende che producono e distribuiscono farmaci omeopatici, Giovanni Gorga ne è presidente e ha voluto specificare il ruolo legislativo dell'omeopatia e l'importanza del vademecum: "In base al Decreto Legislativo 219/2006 i Medicinali Omeopatici, Omotossicologici ed Antroposofici, sono farmaci approvati dall’Autorità sanitaria italiana, tanto che dal 1°gennaio 2019 saranno in vendita solo se completi di AIC, l’Autorizzazione all’immissione in commercio assegnata dall’Agenzia Italiana del Farmaco. Con questo vademecum che sarà oggetto, a cominciare da domani, di una campagna sui principali media nazionali e nelle farmacie presenti sul territorio nazionale, vogliamo provare a diffondere un corretto approccio ai nostri medicinali, troppo spesso vessati da una piccola parte della comunità scientifica, che però è capace di fare la voce grossa. Un problema, peraltro, solo italiano. Chiedi al medico o al farmacista sarà il nostro mantra perché ogni farmaco ha una sua specificità".

Secondo gli ultimi dati, un italiano su cinque farebbe ricorso all'omeopatia, ovvero una cifra pari a 9 milioni di persone che almeno una volta all'anno utilizzano questa tipologia di rimedi. Un numero in crescita rispetto all'ultima indagine del 2016, nonostante il calo del 2017, causato dal ritiro di quasi 10.000 prodotti rispetto ai 13.000 presenti in commercio. Una perdita pari a un 7,2% in meno, con un fatturato che è passato da 349 milioni nel 2016 ai 324 milioni attuali. Una richiesta legislativa a cui l'associazione si è allineata correttamente come richiesto dallo Stato. "Una razionalizzazione fisiologica, non indolore, dei listini dei nostri associati – spiega Gorga – a seguito della regolamentazione prevista dalla legge, la quale ha consentito allo Stato di incassare oltre 4 milioni di euro relativi alle tariffe di registrazione”.

Prosegue Gorga: "Nonostante ciò, in questi mesi il comparto è stato oggetto di attacchi mediatici pregiudizievoli e tendenziosi, con il solo scopo di colpire un settore industriale florido e che, ricordo sempre, non pesa sulle casse dello Stato, ma è a totale carico del paziente. Ci si auspica che con il nuovo esecutivo si possa intavolare una discussione seria, onesta, sulle potenzialità della medicina complementare. Mi aspetto che l’omeopatia, poiché regolamentata dalla legge, venga rappresentata all’interno delle istituzioni".

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