25 aprile, preparano l'aggressione

25 aprile, preparano l'aggressione
15 Aprile Apr 2018 15 aprile 2018

I centri sociali: "Sionisti fuori dal corteo". Ma arriva un presidio: "Basta antisemiti"

Preparano la contestazione. L'incredibile paradosso degli ebrei insultati il 25 aprile sta per ripetersi. Come ogni anno o peggio degli anni scorsi, a giudicare dalla mobilitazione che fermenta negli ambienti antagonisti di Milano.

Centri sociali, estremisti e filo islamisti si danno appuntamento in piazza San Babila, il 25 aprile. In genere, teatro della grottesca rappresentazione è un angolo della piazza in cui sventolano bandiere palestinesi, rosse o degli hezbollah (il «Partito di Dio» libanese ispirato al Khomeinismo) ed è vietato invece portare bandiere americane. In San Babila, una minoranza rumorosa e rancorosa trasforma la giornata celebrativa della Liberazione in una sfilata dell'odio. Le ragioni della contestazione sono un delirio di farneticazioni ideologiche. Obiettivo dichiarato è «impedire che i sionisti siano presenti nel corteo», lo si legge in una delle pagine aperte per promuovere la contestazione: «Prepariamo un presidio che sia adeguato all'obiettivo». L'«obiettivo», negli ultimi anni, si è tradotto in urla, spintoni e sputi. Ma d'altra parte, i protagonisti di queste prodezze sono gli stessi che alcuni anni fa sono arrivati al punto di contestate perfino i reduci dei campi di sterminio. Tragicamente normale, per loro, un'aggressione allo striscione della Brigata ebraica e agli esponenti della Comunità ebraica. Ed è solo grazie alle forze dell'ordine, e ai cordoni dell'organizzazione, se l'aggressione - finora - è stata solo verbale. L'Anpi milanese, grazie al presidente Roberto Cenati, ha sempre tenuto il punto e anche quest'anno ha confermato la sua lettura: la Brigata ebraica fa parte della storia della Liberazione.

Quest'anno, però, al presidio di protesta risponderà un contro-presidio. L'idea è dell'eurodeputato di Forza Italia Stefano Maullu, che vuole «stroncare una volta per tutte la sterile retorica degli anti-sionisti, di tutti coloro che calpestano la dignità dello Stato di Israele e del suo popolo», ma anche «sottolineare la necessità di contrastare efficacemente l'antisemitismo e ogni forma d'odio verso gli ebrei». L'iniziativa sarà «aperta ai rappresentanti di Forza Italia, alle forze politiche del centrodestra e di tutti i partiti che si riconoscono nella lotta all'antisemitismo, ma anche al mondo dell'associazionismo e della cultura, in particolare agli amici della Comunità ebraica». «Il presidio di protesta - dice Maullu - deve essere contrastato con ogni mezzo, perché la probabilità che gli antagonisti possano offendere gravemente la dignità del popolo ebraico, con insulti e canti inneggianti al massacro degli ebrei, è davvero molto alta, più alta che mai». «Questi individui devono essere fermati - prosegue - perché non si può accettare che una città come Milano possa concedere spazi ai violenti, a chi alimenta l'odio antisemita e anti-ebraico». Il contro-presidio sarà organizzato con tre giorni di anticipo, nel pomeriggio di domenica 22 aprile, sempre in San Babila. «Oggi - l'appello di Maullu - sulla difesa di Israele e sulla lotta all'antisemitismo si gioca una partita fondamentale. O si è da una parte o si è dall'altra».

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