Così Ferrari ha raggiunto e quasi superato Mercedes

Così Ferrari ha raggiunto e quasi superato Mercedes
15 Aprile Apr 2018 15 aprile 2018

Dal motore adesso più potente al compromesso aerodinamico ai molti sviluppi petrolchimici

Il dualismo, in ambito tecnico, alla luce dell'appassionante confronto Ferrari-Mercedes, è fra potenza di motore ed efficienza d'autotelaio. In questa fase iniziale del campionato mondiale, i tecnici di Maranello hanno dimostrato chiaramente di aver raggiunto la parità di resa con la British-Mercedes, a lungo dominante; e, come si è visto e annotato già in Bahrain, il calcolo ha mostrato che in alcuni punti si è avuto un lievissimo superamento, oggi che siamo al livello dei 1.000 cavalli, fino a circa 1.030-1.050 CV nell'ultima espressione. Il grande impegno del Cavallino, per merito del fornitore storico Shell, è stato nella petrochimica, proprio dove la Stella a tre punte ha fatto leva fin dal 2014, all'avvento di questa Formula 1-1.600 ibrida. Per oltre due anni, la Fia-Tv, essendo pro-Mercedes, ha preso in giro tutti, tollerando il trucco dell'olio usato come combustibile, ricco di additivi, contenuto in un piccolo serbatoio separato e avviato clandestinamente nelle camere di combustione. Finalmente, quest'anno è stato modificato il Regolamento Tecnico e tale pratica è stata proibita drasticamente. Se gli additivi continuano ad arrivare, per altra via, non preoccupa più, perché quanto è stato concesso alla Mercedes d'Inghilterra è permesso anche alla Ferrari. La Fia-Tv, assieme alla Liberty-Media, hanno compreso che tanti favoritismi erano dannosi. Adesso, potrebbero anche togliere l'articolo che obbliga all'uso della benzina di commercio. E la società americana Astm, prima al mondo in materia, riconosce che simile carburante non si trova in nessun distributore del globo. Va benissimo così: anche in passato, hanno lasciato evolvere la petrochimica.

Nel raffronto Ferrari-Mercedes, le ultime conquiste sono strepitose. Dopo di che, scatta il tema tecnico Numero 2: efficienza aerodinamica. Fin dal Gp d'Australia, la Ferrari è riuscita ad alleggerire lievemente il carico aerodinamico, a parità di resa, ed è andata in vantaggio nel settore più veloce. In Bahrain, ha raggiunto una velocità massima di 327,1 km/h contro 325,3 dell'avversario. Ora in Cina, con il rettilineo più lungo del mondiale, vero collimatore, è andata a 331,1 km/h, mentre la Mercedes d'Inghilterra ha chiuso a 329,6 km/h. Il compromesso di Maranello è il migliore, tra velocità di punta, motricità e utilizzo-pneumatici. Fino a un vantaggio dello 0,58% del tempo sul giro. Non si discute: è una battaglia tecnica vinta con tutti gli onori.

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