L'Italia chiede alla Svizzera la restituzione di un quadro attribuito a Leonardo

L'Italia chiede alla Svizzera la restituzione di un quadro attribuito a Leonardo
17 Aprile Apr 2018 17 aprile 2018

Il "ritratto di Isabella d'Este" al centro di una contesa fra magistrati italiani ed elvetici. In un giallo internazionale irrisolto ormai da anni

Un quadro attribuito a Leonardo da Vinci è al centro di una "contesa" giudiziaria fra Italia e Svizzera. Il dipinto, che ritrae Isabella d'Este, figlia del duca di Ferrara Ercole I, era conservato in una banca di Lugano prima di venire sequestrato su richiesta della procura di Pesaro.

I magistrati pesaresi ipotizzano infatti che il quadro, il cui valore di mercato si aggirerebbe intorno ai 95 milioni di euro, era scomparsa dal 2013. Ora il ministero della Giustizia italiano chiede alla Svizzera la riconsegna di quel quadro al nostro Paese, dando esecuzione all'ordine di confisca dell'opera, confermata a febbraio dalla Cassazione. I magistrati svizzeri, rivela infatti Il Resto del Carlino, hanno finora preso tempo e ritardato la restituzione del dipinto.

Nel frattempo, racconta il quotidiano bolognese, la proprietaria della tela, la pesarese Emidia Cecchini, è stata imputata e condannata a un anno e due mesi per esportazione illecita di opera d'arte. Lei sostiene che l'opera - sequestrata nel 2015 proprio quando stava per essere ceduta a un fondo arabo - sia sempre stata in Svizzera e che nella casa di Pesaro dello zio Walter Cecchini fosse stata esposta solamente una copia, opponendosi al sequestro e al rientro in Patria. Una versione a cui i giudici non hanno creduto. Ma la vicenda è ben lontana dall'essere risolta. Un vero e proprio intrigo internazionale dell'arte, ancora tutto da chiarire.

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