Medico ucciso a Panama: in cella il legale

Medico ucciso a Panama: in cella il legale
17 Aprile Apr 2018 5 giorni fa

È una donna che seguiva le transazioni immobiliari della coppia di italiani

Avrebbe dovuto essere quasi un week-end, un viaggio d'affari insieme con l'ultima moglie, un'imprenditrice messicana di 45 anni. Ma Furio Ferrari, ex chirurgo plastico torinese trasferitosi in Messico una ventina d'anni fa, da Panama non tornò più. Scomparso dall'albergo dove aveva preso alloggio, poi trovato morto, settimane dopo chiuso in sacchi della spazzatura davanti a una balera di Robassomero. Morto ammazzato e con lui la sua nuova compagna, Marialena Vallarino Aizpurua.

Un giallo cominciato il 26 novembre, dopo l'ultimo sms spedito a un collega italiano dal medico sessantottenne. «Sono in Messico, sto partendo per Panama e spero di riuscire a tornare». Sembra che dovesse perfezionare una transazione immobiliare. Da quel momento il silenzio. Ma allora perché quella frase sibillina?

Fatto sta che, almeno ufficiosamente, visto che la notizia non arriva dalla Farnesina ma dal quotidiano online panamense Midiario.com, a finire in manette per quel duplice omicidio sarebbe stata una donna. Non una qualsiasi. Si chiama Zoraida Mircala Saucedo Lezcan, 40 anni, che della coppia da anni era l'avvocato di fiducia. Prima di uccidere il nostro connazionale e sua moglie, li avrebbe torturati per costringerli a firmare alcuni documenti. Ma da sola?

Gli investigatori locali avrebbero accertato che l'avvocatessa si fosse fatta intestare dalla coppia alcuni immobili, forse come prestanome, o magari in cambio delle sue consulenze. Difficile saperne di più. Era stata l'ex moglie italiana del chirurgo, Virginia Sanchesi, (dalla quale l'uomo aveva una figlia) a denunciarne la scomparsa. Lei fin da subito aveva intuito che dietro quella sparizione si nascondeva qualcosa di torbido. Scoprì solo dal profilo Facebook della nuova compagna di Ferrari, sebbene fosse morta pure lei, le foto postate da qualcuno dei funerali della coppia. «Perché il capo della sezione omicidi di Panama non ha informato l'ambasciata italiana?», si chiedeva Sanchesi. «Non è possibile che la polizia non abbia detto nulla. Come non è possibile che nell'albergo in cui alloggiavano lui e la moglie nessuno si sia accorto della loro scomparsa». Tra l'altro nel passato dell'ex chirurgo non tutto risultava limpido. Nel '96 era stato indagato insieme con altri, in un procedimento poi archiviato. Nel '91, invece, era stato condannato a 9 mesi per aver sparato un colpo di pistola contro il parabrezza dell'auto della sua compagna, durante una lite. Nel 2010 la sua fidanzata di allora, Elisabetta Soggiorno, novarese, ex presentatrice di Miss Italia, morì tragicamente la sera di Natale in un incidente stradale in Messico, a 150 chilometri da Acapulco. Decisamente troppi misteri.AAcq

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