Triennale celebra le storie made in Italy

Triennale celebra le storie made in Italy
17 Aprile Apr 2018 17 aprile 2018

Cinque curatori presentano gli oggetti cult, dalla "500" alla "Lettera 22"

Entrare in Triennale e vedere tutte le mostre allestite per il Fuorisalone è un po' come fare un viaggio nel tempo. Si attraversa la storia del design italiano del 900 raccontata al Design Museum, per immergersi nelle ultime novità che animano le mostre al piano terra e nel giardino. Quello della Triennale è una vera e propria design week a se stante, e la prima tappa dovrebbe essere al Triennale Design Museum, dove va in scena «Storie». Cinque curatori hanno scelto 180 fra gli oggetti più rappresentativi del Made in Italy per raccontare 5 periodi storici del 900. Oggetti che hanno contribuito all'innovazione tecnico-formale, alla trasformazione dell'estetica, ma che hanno anche avuto un gran successo di pubblico. E non è solo una galleria di icone: qui il design dialoga con la geografia, la comunicazione, la politica, l'economia, la tecnologia.

Due esempi? La parte dedicata alla comunicazione racconta il design visto attraverso i media e la pubblicità, in quella dell'economia compaiono persino gli stipendi di big del design. Ma ecco cosa vedremo: i pezzi che di pancia ognuno di noi acquisterebbe perché sono i più riconoscibili e i più belli di sempre. Dalla libreria Carlton di Memphis Milano disegnata da Ettore Sottsass alla poltrona Sacco di Zanotta disegnata da Sacco, Paolini e Teodoro. Dalla poltrona Up di Gaetano Pesce al classico mobiletto Container di Kartell. Ma anche auto come la prima 500, o il primo modello di Panda, moto come la Vespa e la Lambretta, bici come la Graziella e pezzi che hanno cambiato (in meglio) la vita di tutti come la Lettera 22 dell'Olivetti. Il percorso prosegue con le tante mostre, fra le chicche, l'esposizione che Abet Laminati dedica ai fratelli Alessandro e Francesco Mendini. Raccoglie per la prima volta tutte le architetture pubbliche e private dell'Atelier attraverso 26 plastici in legno, disegni, foto e video. Al piano terra, si inizia con il racconto dei primi 50 anni di Martinelli e della Martinelli luce, che celebra la sua lampada più famosa, Cobra, reinterpretata da 23 designer come Ingo Maurer e Paola Navone.

E fa una carrellata delle luci più amate dal pubblico, dagli anni 60 a oggi. Si entra nell'universo di Panerai, che ci porta negli abissi marini, con un'installazione in cui si nascondono i nuovi modelli di orologi superperformanti. E che ci mostra «Candela», installazione luminosa che presto entrerà nel design museum: un disco rotante luminoso che ci fa vivere un'esperienza emozionante. Da vedere anche il primo living «open space» creato da Piero Lissoni per uno yacht dell'atelier di nautica Sanlorenzo, e l'isola-scultura in legno della nuova cucina Strato. Nei giardini, stasera animati dal party di apertura che rende omaggio al Mediterraneo, il percorso continua con i lavori dei giovani di Art & Craft e con un'edizione speciale del divano Superonda di Poltronova che compie 50 anni.

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