Scoppia l'ira dei libici "Pronti ad arrestarli"

Scoppia l'ira dei libici Pronti ad arrestarli
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18 Aprile Apr 2018 18 aprile 2018

«Rispettiamo la magistratura italiana, ma siamo scioccati dal dissequestro della nave Open arms», spiega al telefono da Tripoli il capitano di vascello Abdelbari Abujela. Il comandante delle motovedette della guardia costiera libica rimessa in piedi dall'Italia ammette la frustrazione. Ieri la Ong spagnola Proactiva Open Arms ha annunciato che è di nuovo in mare con nave Astral per recuperare i migranti al largo della Libia. «Lo stesso giorno in cui Open Arms è stata liberata - scrivono su Twitter i talebani dell'accoglienza - Astral salpa per la zona di salvataggio. La nostra missione e il nostro crimine è e sarà sempre quello di salvare vite umane». Il comandante Abujela replica: «Se l'Ong spagnola vuole tornare da queste parti deve lasciarci lavorare. Se collaborano e rispettano le nostre istruzioni sono i benvenuti». Altrimenti? «In caso contrario li arrestiamo portandoli con tutta la nave a Tripoli». L'ufficiale della Guardia costiera libica ribadisce che «non sono pochi i comportamenti sospetti delle Ong, come se fossero in contatto con i trafficanti».

Altre fonti a Tripoli confermano che il personale libico addestrato dall'Italia per fermare i migranti è profondamente frustrato dall'attivismo spregiudicato delle organizzazioni non governative. Alcuni ufficiali hanno già proposto, al prossimo incidente in mare, di far salpare un'unità con le forze speciali per sequestrare la nave dell'Ong che intralcia il lavoro della Guardia costiera e fare giudicare l'equipaggio a Tripoli. Nel mirino dei libici ci sono soprattutto la spagnola Open Arms e la tedesca Sea Watch. Il rischio è che vada a finire ancora peggio con sparatorie e sangue versato in mezzo al mare nella lotta per recuperare i migranti. Il problema è che l'Italia ha chiesto al governo libico di fermare i flussi. E per questo motivo sono finalmente arrivate anche le ulteriori 3 motovedette classe Vittoria ferme a lungo in Tunisia per lavori. Le unità sono state integrate nel corpo di polizia marittima del ministero dell'Interno e piazzate a Khoms, da dove stanno partendo i migranti. Purtroppo, al momento, non sembrano molto attive nell'intercettare i gommoni diretti verso l'Italia.

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