Jaguar E-Type Zero, un classico in versione ecologica

Jaguar E-Type Zero, un classico in versione ecologica
19 Aprile Apr 2018 19 aprile 2018

Ha segnato la storia delle quattro ruote e torna a mezzo secolo di distanza con una versione 100% elettrica: ecco la Jaguar E-Type Zero

Enzo Ferrari la definì "l'auto più bella del mondo", Diabolik la scelse per le sue scorribande criminali: la Jaguar E-Type sta per tornare in una versione 100% elettrica che mantiene inalterato il fascino del modello originale lanciato nei primi anni '60 e rimasto in produzione fino al 1975, mettendo però sotto al cofano un motore da 220 kW a zero emissioni. Una roadster bella ed ecologica, attenta all'ambiente, che rende omaggio allo stile del passato guardando al futuro della mobilità.

Carrozzeria azzurra con finitura metallizzata, fari LED a basso consumo di energia e strumentazione riprodotta in modo fedele. L'assetto e la distribuzione dei pesi - 1.200 Kg in totale, 46 Kg in meno del primo modello - sono stati studiati in modo da bilanciare l'alloggiamento del propulsore e delle batterie agli ioni di litio da 40 kWh senza impattare in alcun modo sul look classico o sulla guidabilità. Per quanto riguarda le prestazioni, l'accelerazione da 0 a 100 Km/h avviene in 5,5 secondi, dunque più rapidamente rispetto al passato, mentre con un solo ciclo di ricarica si accumula autonomia sufficiente a percorrere 270 Km.

Una curiosità: prima dell'annuncio ufficiale, la E-Type Zero era nota agli addetti ai lavori come Project Dylan. Un appellativo scelto dal personale di Jaguar Land Rover come omaggio a Bob Dylan. Infatti, in modo simile a quanto avviene oggi con la vettura, a metà degli anni '60 il menestrello di Duluth decise di abbandonare le sonorità acustiche per abbracciare l'elettricità del rock'n'roll. L'iniziativa è portata avanti dal team Jaguar Land Rover Classic con l'obiettivo di dare nuova vita a un modello capace di segnare la storia delle quattro ruote, rispettando la tradizione e abbracciando al tempo stesso l'innovazione.

Tags

Commenti

Commenta anche tu