È italiana la mano robotica che sembra vera

È italiana la mano robotica che sembra vera
10 Maggio Mag 2018 10 maggio 2018

Questa mattina, a Roma, è stata presentata Hannes, la nuova mano bionica che muove le dita in modo naturale e costa meno di tutte le altre

Oggi, a Roma, è stata presentata Hannes, la nuova mano robotica, che permetterà di restituire alle persone con amputazioni circa il 90 % della funzionalità, con una maggior durata della batteria, rispetto alle altre in commercio, e con un costo minore di circa il 30%.

La nuova protesi è stata sviluppata da Rehab Technologies Lab, un laboratorio congiunto nato a dicembre del 2013, in cui collaborano l'Istituto per gli infotuni sul lavoro (Inail) e l'Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova. L'invenzione è stata progettata per fare in modo che il peso, la conformazione e la qualità dei movimenti siano il più possibile vicini a quelli reali. Infatti, la mano bionica può piegare le dita per afferrare gli oggetti, adattandosi a questi. Inoltre, la batteria permette di coprire un'intera giornata di utilizzo, creando meno disagi a chi ne ha bisogno.

Un motore, comandato dalla persona attraverso la contrazione di alcuni muscoli residui, cui la mano è connessa, permette alle dita di chiudersi in modo armonioso, attraverso dei cavi, che richiamo i tendini umani. I pazienti possono, quindi, comandare la protesi solo pensando ai movimenti che farebbe naturalmente, senza dover fare nessuna operazione chirurgica. La mano può spostare oggetti, fino a 15 chili di peso, e il policce si orienta in tre diverse posizioni.

La protesi prende il nome dal professor Hannes Schmidl, direttore tecnico del Centro protesi Inail di Budrio, a cui si deve l'avvio dell'attività di ricerca protesica. Il progetto che ha portato alla creazione della nuova mano bionica è iniziato tre anni fa ed "è nato dallo sviluppo di una mano per robotica umanoide che è stata poi utilizzata per sviluppare una protesi", come ha affermato Matteo Laffranchi, responsabile tecnico Laboratorio Rehab Technologies.

L'arto robotico, più leggero, meno costoso e più versatile rispetto agli altri in commercio, sarà disponibile dal 2019, in due diverse taglie e in versione destra e sinistra.

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