L'utile Unicredit sale a 1,1 miliardi Accelera la pulizia dei deteriorati

L'utile Unicredit sale a 1,1 miliardi Accelera la pulizia dei deteriorati
11 Maggio Mag 2018 11 maggio 2018

Mustier: «Mediobanca? Non vediamo l'ora che il titolo salga»

Unicredit mette a segno il miglior primo trimestre dal 2007 e accelera lo smaltimento delle sofferenze anticipando dal 2025 al 2021 l'azzeramento del portafoglio di crediti non più recuperabili e confinati nella bad bank di gruppo. L'utile da 1,1 miliardi (+22,6% sullo stesso periodo del 2017) si accompagna a ricavi totali stabili a 5,1 miliardi mentre il margine di interesse scende dello 0,9% a 2,6 miliardi con le commissioni in crescita (+2,8%) a 1,7 miliardi. In calo del 5,2% su un anno i costi operativi a 2,74 miliardi e del 6,9% quelli del personale. Le esposizioni deteriorate lorde sono scese ancora a 44,6 miliardi dai 48,3 miliardi dell'ultimo trimestre del 2017 e quest'anno la banca guidata da Jean Pierre Mustier prevede di effettuare cessioni di crediti deteriorati per 4 miliardi. Al di là della trimestrale Mustier torna sul fondo attivista Caius Capital che ha contestato l'inclusione nel capitale di Unicredit dei cashes emessi nel 2008. La banca sta valutando azioni legali, ha spiegato l'ad ribadendo che il contributo al capitale delle azioni sottostanti i cashes non ha un impatto materiale sugli indici patrimoniali del gruppo. Un accenno anche a Mediobanca di cui l'istituto è il primo azionista con l'8,5%: «Per noi è un investimento finanziario. L'importante è che vada bene», ha replicato Mustier a chi gli chiedeva se le recenti difficoltà affrontate da Vincent Bolloré (dall'inchiesta per corruzione in Africa alla sconfitta di Vivendi nel rinnovo del board di Tim) potrebbero accelerare lo scioglimento del patto relativo a Piazzetta Cuccia. Da inizio anno Mediobanca, che oggi toglierà il velo ai suoi conti del trimesrte, ha guadagnato il 4,5%, mentre negli ultimi dodici mesi ha segnato una dinamica positiva del 9 per cento. Quanto al titolo Unicredit, ieri ha brindato ai risultati mettendo a segno un rialzo dell'1,84% a 17,86 euro.

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