Se Papa Bergoglio non risponde ai "nuovi dubia"

Se Papa Bergoglio non risponde ai nuovi dubia
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13 Maggio Mag 2018 13 maggio 2018

"Nuovi dubia" in Vaticano. Questa volta riguardano l'intercomunione per le coppie miste. Papa Bergoglio non ha ancora parlato della questione. La Chiesa cattolica, nel frattempo, si sta dividendo sul tema. Spaccatura sempre più evidente

I "nuovi dubia" riguardano l'intercomunione. Cioè l'accesso al sacramento dell'eucaristia per i protestanti sposati con i cattolici. Coppie miste, a cui la Conferenza episcopale tedesca vorrebbe concedere questa possibilità.

La "svolta dottrinale" è promossa dal cardinale Reinhard Marx, progressista e considerato molto vicino a Papa Bergoglio. La "fame eucaristica" sarebbe così sufficiente a far sì che anche i protestanti partecipino al sacramento in questione. Ma non a tutti sta bene. Sette esponenti della Chiesa teutonica, tra cui il cardinale Woelki, hanno inoltrato una lettera alla Santa Sede. La domanda esplicita è questa: Marx sta provando a legiferare in relazione a una materia di esclusiva competenza del Vaticano? La contrarietà alla novità dottrinale, invece, è implicita nell'atto di aver scritto una missiva.

In molti si aspettavano un "no" secco alla svolta da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede. Tanto che all'inizio di questa storia si è diffusa la voce, poi smentita, di una sonora bocciatura. Scrivere all'ex Sant'Uffizio, insomma, per venire a consocenza del pensiero di Papa Francesco. Monsignor Ladarìa Ferrer, prefetto della Congregazione, ha ricevuto le "due parti" in campo. Invece di porre un freno a quanto predisposto da Marx, il Vaticano ha chiesto a favorevoli e contrari di "trovare un accordo". Ai "nuovi dubia", dicono alcuni, non è stata data alcuna risposta.

La sensazione è che a Roma approvino questa estensione dottrinale in favore di alcuni protestanti. Non rispondere significherebbe avallare l'accesso all'eucaristia per i protestanti in coppia con i cattolici. Gli oppositori di questa visione, i cosiddetti "conservatori", ritengono che nessun protestante possa accedere alla comunione senza essersi prima convertito al cattolicesimo. Neppure quella che viene definita "semiconversione" andrebbe bene. Tutta la questione ruota attorno al tema del dialogo ecumenico. Nella Chiesa cattolica esistono almeno due sensibilità: c'è chi vorrebbe proseguire nel dialogo con le Chiese riformate e chi ritiene che questa dialettica possa portare in breve tempo alla dissoluzione definitiva della dottrina e della tradizione cattolica.

Nel frattempo scendono "in campo" altri "nomi pesanti". I cardinali Brandmueller e Mueller, tedeschi e "ratzingeriani", hanno già manifestato la loro contrarietà all'ennesima svolta promossa da Marx. Il cardinale olandese Willem Jacobus Eijk ha dichiarato che il Papa non stra trasmettendo la fede e la tradizione "fedelmente" e "in unità". Bordate, che segnalano come la Chiesa cattolica abbia trovato un altro tema scivoloso su cui dividersi. E Bergoglio? Il Papa non è intervenuto nel dibattito sui "nuovi dubia". I cattolici aspettano che la voce del Papa faccia chiarezza. L'intercomunione, però, potrebbe presto divenire realtà.

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