Harry il "matto" si mette in riga (ma ora trema per i paparazzi)

Harry il matto si mette in riga (ma ora trema per i paparazzi)
16 Maggio Mag 2018 8 giorni fa

La vita del futuro sposo segnata da scandali e foto hard. E lui sa che anche Meghan rischia l'effetto Diana

Raccontano che Harry sia «devastato» per la rinuncia del padre della sposa a partecipare al matrimonio. Ora il futuro suocero Thomas Markle dice di voler esserci comunque, se i medici glielo permetteranno. Ma la sensazione del principe è che chiunque giri intorno alla sua vita abbia un prezzo da pagare. E che quel prezzo siano i paparazzi. Harry sa bene che gli obiettivi indiscreti e le sterline che i tabloid sborsano per i loro scoop sulla Casa reale possono cambiarti la vita. E rovinartela. Lo sa perché tutta la sua esistenza è stata costellata e segnata da quegli occhi curiosi affamati di esclusive mondiali e prime pagine imbarazzanti. Così sabato 19 maggio, quando il rosso di casa Windsor, scapestrato amante delle notti brave, metterà la testa a posto all'età di 33 anni sposando al castello di Windsor l'attrice americana Meghan Markle, tre anni più grande di lui, la sposa sarà probabilmente accompagnata all'altare dalla madre Doria Ragland. Il padre ha rinunciato ufficialmente per un attacco di cuore avuto una settimana fa, in realtà per l'imbarazzo di aver accettato 100mila sterline per farsi fotografare in posa mentre prendeva le misure dell'abito per la cerimonia. Potenza dei paparazzi, appunto. Gli stessi che in queste ore hanno immortalato il resto della famiglia Markle che sbarca a Londra, pur non essendo stata invitata al matrimonio, mentre la sorellastra di lei denuncia l'attenzione «atroce e intrusiva» dei media. Quegli stessi media (scandalistici) che insieme ai paparazzi negli anni hanno contribuito alla trasformazione di Harry «il matto», l'irrequieto di famiglia, il giggione amante delle feste alcoliche e delle belle donne, nell'uomo di oggi, impegnato nel sociale, pronto a mettere su famiglia.

In una delle rare interviste rilasciate dal principe e dal fratello William dopo la morte della madre, per il documentario «Diana, 7 Days», trasmesso dalla Bbc l'anno scorso, è proprio Harry a puntare il dito contro gli avvoltoi dallo scatto facile, considerati all'origine dell'incidente mortale in cui la madre morì nel '97, quando lui aveva appena dodici anni: «Credo che una delle cose più difficili con cui fare i conti sia legata al fatto che le persone che hanno causato l'incidente nel tunnel erano le stesse che scattavano foto di lei mentre moriva sul sedile posteriore dell'auto». Immagini che hanno fatto la storia della Gran Bretagna e il giro del mondo. Come quelle che passo dopo passo, anno dopo anno, hanno definito il profilo di Harry il principe folle, il simpaticone oggi più amato e popolare fra i reali del mondo, ma che hanno creato grave imbarazzo a Palazzo. Se Harry oggi è quello che è lo deve agli scivoloni da cui ha imparato e alle prime pagine che i tabloid gli hanno sbattuto in faccia.

A Londra - era il 2004 - il principe allora ventenne finì addirittura allo scontro fisico con i fotografi appostati all'uscita del nightclub Pangaea. Nel 2005, invece, si sfiorò la crisi istituzionale per la prima pagina del Sun che lo immortalava travestito da nazista, in occasione di una festa in costume che scatenò l'indignazione della comunità ebraica e non solo. «Non è adatto» per l'accademia militare di Sandhurst, dove sarebbe dovuto entrare poco dopo, disse il ministro delle forze armate Doug Henderson. Harry dovette scusarsi. In Accademia entrò comunque e nel 2007 partì per l'Afghanistan, finché il sito Drudge Report diede la notizia e il principe fu costretto a rientrare per non mettere a rischio la sua vita e quella degli altri militari. Due anni dopo fu il News of The World di Murdoch a far circolare un video in cui Harry chiamava un commilitone pachistano «il nostro amichetto pachi» e un altro con il turbante «testa di straccio». «Razzista», fu l'accusa. E ancora grave imbarazzo in casa Windsor. Ma il fondo Harry lo toccò quando nel 2012 i tabloid pubblicarono le foto di lui nudo, durante una festa a Las Vegas, incollato a una ragazza completamente svestita, con il Sun che in prima pagina titolava: «Harry afferra i gioielli della corona». Fu lo stesso anno in cui Kate venne fotografata in topless dal settimanale Closer, contro cui poi vinse la causa. E fu allora che Harry decise fosse arrivato il momento di svoltare. Due settimane dopo tornò in Afghanistan. Da allora il principe ha capito che serve trovare un compromesso fra il suo ruolo pubblico e la vita privata, senza che la seconda prenda il sopravvento. Anche per questo, dicono, ha scelto Meghan. Perché lei, che arriva dallo star system, ai media è abituata. Ma la sfida è enorme: l'ingombrante famiglia Markle è un boccone troppo ghiotto per gli squali dei tabloid.

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