E Grillo "sposa" la Lega: insieme stiamo bene come tonno e focaccia

E Grillo sposa la Lega: insieme stiamo bene come tonno e focaccia
17 Maggio Mag 2018 17 maggio 2018

Il guru M5s: "Alla faccia dei gufi, l'alleanza tiene". E a Newsweek rilancia il doppio euro

Intervistato dal Newsweek Beppe Grillo ha assicurato che il governo si farà a breve. E si farà perché Salvini e Di Maio si metteranno d'accordo su alcuni punti essenziali come il taglio della pressione fiscale per piccole e medie imprese e il reddito di cittadinanza. Il comico genovese non si scompone se il giornalista lo paragona a Trump. Anzi. Spiega ai lettori del settimanale americano che, proprio come accaduto al presidente americano, anche i grillini sono stati dileggiati dalla stampa per tutta la campagna elettorale. E proprio questo si è rivelato un boomerang per gli avversari.

Rivela, poi, Grillo, che tra Lega e M5s ci sono alcune affinità forti. Come la simpatia per Vladimir Putin. «È una persona dalle idee chiare - spiega il comico genovese nel corso dell'intervista - E il suo unico obiettivo è fare affari. Di sicuro non è un guerrafondaio. E con la storia delle sanzioni siamo noi a rimetterci miliardi».

In linea con la Lega anche il nodo immigrazione. «I flussi migratori vanno controllati - dice -. Dobbiamo sapere chi entra in Italia e soprattutto il problema non dovrebbe essere lasciato nelle mani di gruppi non governativi». Poi ci sono le ricette economiche. Quelle che ben si adattano con quanto in questi giorni è trapelato del tanto discusso «contratto» che legherà nel prossimo esecutivo l'anima leghista a quella grillina. Come già detto e ridetto da tutti i grillini, a cominciare dallo stesso Di Maio, nessuno vuole uscire dall'Euro. Almeno per il momento. Si potrebbe pensare, però, a una moneta a «due velocità». D'altronde, spiega Grillo al giornalista americano, esistono di fatto l'Europa settentrionale e quella meridionale. E potrebbe essere una buona idea lasciare a ognuna delle due la moneta adatta per la propria economia.

Sull'Ue, però, le parole del comico genovese sono tutt'altro che accomodanti. «La Ue può avere avuto in passato alcuni meriti - racconta - ma oggi è disfunzionale e il bisogno di riforme è più che lampante». «D'altronde - aggiunge - il parlamento di Strasburgo è impotente. Tutte le decisioni più importanti le prendono i commissari e se si guarda bene a chi siede nelle Commissioni si nota che i pochi politici sono circondati dai tanti lobbisti». Oltre all'intervista Grillo ieri ha pubblicato un video sulla sua pagina Facebook a base di tonno in scatola. Ha aperto la scatoletta (simbolo del Parlamento che i grillini dovevano aprire) e ha illustrato la perfetta convivenza tra schiacciata e tonno (cioè leghisti e grillini). E concludeva il tutorial con un icastico: «Avete rotto il c...». Cioè, alla faccia dei gufi, l'alleanza tiene. Insomma la forza populista del Movimento non rischia di affievolirsi una volta che i suoi rappresentanti saranno al governo. E pure la minaccia dello spread è un falso problema. Parola di un altro «tutor» del Movimento. «Avete il dovere di ascoltare le grida di dolore dei cittadini - tuona Alessandro Di Battista rivolgendosi a Salvini e Di Maio - e non le velate minacce dei congiurati dello spread, terrorizzati dall'ipotesi di un governo che torni ad occuparsi dei diritti economici degli italiani».

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