Roma, centri massaggi trasformati in bordelli. Prostituzione all'insaputa dei mariti

Roma, centri massaggi trasformati in bordelli. Prostituzione all'insaputa dei mariti
17 Maggio Mag 2018 17 maggio 2018

Gli appartamenti trasformati in un centro di prosituzione. Le squillo sfruttate e minacciate consegnavano una percentuale degli incassi

Doveva essere un centro massaggi, ma invece assomigliava più a un bordello. E così a Roma i carabinieri di Pomezia hanno scoperto un giro di prostituzione in due appartamenti. Gli arrestati sono quattro uomini e una donna di nazionalità italiana. Sono accusati di aver trasformato le abitazioni una in Pomezia, via dei Castelli Romani e l'altra a Roma in via Antonio Pacinotti, in luoghi in cui veniva svolta da giovani donne, sia italiane che dell'est Europa l'attività di prostituzione.

Alcune delle donne coinvolte sono sposate e avrebbero svolto l'attività all'insaputa dei mariti. I clienti, infatti, potevano richiedere, oltre ai massaggi, che venissero eseguite dalle donne delle prestazioni sessuali.

L'indagine è scaturita grazie alla denuncia presentata da una giovane ragazza che, dopo aver risposto a un'offerta di lavoro online come "segretaria", recatasi all'appuntamento con i gestori dei centri massaggi, aveva scoperto che in realtà sarebbe stata assunta per eseguire ben altro.

I gestori dei centri massaggi, due uomini di 42 e 32 anni si facevano consegnare dalle giovani donne il 60% di quello che veniva da loro guadagnato e organizzavano la loro attività. Gli altri tre arrestati invece, due uomini di 50 e 65 anni e una donna di 41 anni, favorivano l'attività di prostituzione delle giovani, portando nelle abitazioni quello di cui avevano bisogno e gestendo gli appuntamenti e la contabilità, sono stati portati presso i loro domicili in regime di arresti domiciliari.

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