Kaitlin, la studentessa con il mitra che divide l'America

Kaitlin, la studentessa con il mitra che divide l'America
18 Maggio Mag 2018 9 giorni fa

Kaitlin Bennet ha postato su Twitter una foto che la ritrae con un fucile semi-automatico sulle spalle all'entrata del college. E adesso gli Stati Uniti si dividono

Una ragazza con un mitra fuori da un college americano. Non è una campagna pubblicitaria né un film di Hollywood, ma la realtà. A postare le foto su Twitter, la neo-laureata Kaitlin Bennet. "Ora che mi sono laureata alla @KentState, posso finalmente girare armata nel campus. Avrei dovuto poterlo fare da studente, soprattutto perché quattro studenti disarmati sono stati uccisi dal governo in questo campus. #CampusCarryNow”. Questa la didascalia delle foto sul suo profilo ufficiale.

In poche ore, il post diventa virale. E non poteva essere altrimenti visto il soggetto: una ragazza bionda, con i capelli lunghi, vestitino elegante, tacchi a spillo. Ma con il "dettaglio" del mitragliatore sulle spalle, precisamente un Ar-10, quello di molte stragi dei college degli Stati Uniti.

Naturalmente l'opinione pubblica e il mondo dei social si è subito divido. Tra commenti entusiastici dei difensori del libero possesso di armi e chi invece pretende una stretta, la foto è saltata agli onori della cronaca trasformandosi in un caso politico. Ma Kaitlin non è una ragazza dalle spalle piccole. Non solo per portare un fucile semi-automatico, ma anche perché è da sempre in prima linea nelle battaglie politiche.

Si dichiara una "conservatrice e libertaria" e si batte, nonostante la sua giovanissima età (22 anni) perché gli studenti possano armarsi nei campus. “Credo che se il governo le ha dovremmo averle anche noi. Fucili, mitragliatrici, qualsiasi tipo di arma. Dovremmo essere in grado di proteggerci da un governo tirannico”. Queste le sue parole riportate da Repubblica.

E adesso, infuria la polemica. La ragazza fa parte di quei circuiti politici e sociali che difendono pienamente la linea del presidente, Donald Trump, sulla protezione del diritto a circolare armati. E le stragi nei campus continuano a essere una ferita aperta nel dibattito politico americano. C'è chi difende una linea dura contro le armi. Ma c'è anche chi, come Trump e Katilin, crede che solo armandosi sia possibile evitare di rimanere vittime di un folle. È il mondo dell'America profonda: un mondo che la studentessa della Kent University esprime perfettamente.

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