Magalli presidente della Repubblica

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21 Maggio Mag 2018 21 maggio 2018

Con l'arrivo di Grillo, ha chiuso il Bagaglino. Ed è solo l'inizio. Annunciati ruoli per Rosita Celentano, Orietta Berti e Rocco Casalino. E umentano le possibilità per Magalli al Colle...

Parve uno scandalo a Scalfaro che andasse al ministero della Giustizia Cesare Previti, avvocato di Berlusconi in un tempo in cui, nell'arco di pochi mesi fecero cadere, per decisione della Lega, lo stesso Berlusconi indagato per un reato mai commesso. Altri tempi.

Adesso, stando ai rumors, Giggino Di Maio sembra indirizzato al ministero del Lavoro: un evidente conflitto d'interessi, non avendo egli mai lavorato. Mattarella uscirà dalla sua imperturbabilità, e farà osservare al premier telecomandato indicato dal suo ministro, che il suo ministro non può andare a un ministero per il quale è totalmente incompetente? O fingerà di non vedere? Qualcuno potrebbe invocare, in alternativa, i meriti politici del Di Maio, se non fosse che anche in questo settore egli appare un miracolato, dal momento che il suo ruolo di capo di innumerevoli disoccupati, meno uno ora, è stato deciso, con un gesto del capo, da un comico che è stato preso sul serio in un paese in cui i politici seri sembravano comici. Avete osservato che, con l'arrivo di Grillo, ha chiuso il Bagaglino? La realtà ha letteralmente superato l'immaginazione. E siamo solo agli inizi, giacché pare che siano annunciati ruoli, senza Paragone, per Rosita Celentano, Orietta Berti e Rocco Casalino. Mattarella deve cominciare a preoccuparsi: se si è pensato a Emilio Carelli come primo ministro, aumentano le possibilità per Magalli di diventare presidente della Repubblica.

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