Chi vuol essere primo ministro

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23 Maggio Mag 2018 23 maggio 2018

Giuseppe Conte, il colmo per un premier voluto dai 5 Stelle, è intrinseco di Maria Elena Boschi e elettore di Renzi, per quanto si sa del suo passato "di sinistra" in un quadro borghese

Evidentemente l'esperienza di Oscar Giannino non è bastata. Un misto di ingenuità e presunzione muove alcuni dilettanti della politica, soggiogati dal mondo universitario che vive di titoli, a rappresentarsi come autorità internazionali. Ed è vero che almeno Conte è laureato, ma sulla base dei titoli che esibisce appare chiaro che la sua cattedra di professore ordinario di Diritto Privato a Firenze non indica nessun prestigio internazionale, quale è invece quello di Piero Guido Alpa, suo tutore universitario e con il quale condivide uno studio a Roma. Alpa, suggeriscono fonti autorevoli, ha strettissimi legami con Giorgio Napolitano. Conte, il colmo per un premier voluto dai 5 Stelle, è intrinseco di Maria Elena Boschi e elettore di Renzi, per quanto si sa del suo passato «di sinistra» in un quadro borghese.

Le pubblicazioni per la cattedra sono articoli, più due soli libri, uno dei quali appena uscito. Imbarazzante è che in America e in Austria non ci sia traccia dei suoi passaggi accademici dichiarati. Ma è alla verifica della sua pagina Facebook che troviamo una gaffe inaccettabile. Il professore indicato da Di Maio, suggerito a Mattarella, non risulta ancora chiamato e incaricato dal presidente della Repubblica: eppure lunedì 21 maggio appariva già tra i suoi titoli «primo ministro del governo italiano».

Poche ore dopo la mia segnalazione, l'autoinvestitura è stata cancellata. Credo che dovrebbe bastare questo atto di ingenuità e presunzione a compromettere la nomina del Conte.

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