Se il non vedente ricostruisce il paesaggio grazie alle vibrazioni

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30 Maggio Mag 2018 30 maggio 2018

Le dita sul finestrino di un'auto consentono di «sentire» il panorama circostante

Gabriele Villa

Sentire ciò che sta intorno. Come dire: cogliere le sfumature di un paesaggio con la sensibilità e la capacità ricettiva delle dita. È il progetto, l'ambizione di Ford per dare un «colore» di speranza in più ai non vedenti. Con questo traguardo bene in mente, «sentire» con le dita il paesaggio, Ford ha deciso di sostenere la realizzazione del prototipo Feel The View, che nasce dal desiderio di rendere accessibile a tutti la bellezza dei panorami, quando si viaggia in automobile. In buona sostanza, il progetto si traduce in un device che, applicato al finestrino, è in grado di decodificare il paesaggio, permettendo anche ai non vedenti di coglierlo, in altre parole di «vederlo» quasi, sentendolo con la punta delle dita.

Di fatto, il dispositivo scatta una foto del paesaggio circostante e quello scatto viene convertito dal software interno in un'immagine in scala di grigi ad alto contrasto. Nel successivo passaggio l'immagine viene, poi, riprodotta sul vetro del finestrino, grazie all'uso di speciali led, dopodiché ecco che, al semplice tocco dell'utente, Feel The View provoca, sul punto del finestrino interessato, una serie di reazioni-sollecitazioni che si manifestano in vibrazioni percepibili. Anzi, a essere più precisi, una scala di vibrazioni. Che possono avere ben 255 differenti intensità: minore sarà la gradazione di grigio, maggiore sarà l'intensità di vibrazione. In questo modo, attraverso l'esplorazione dell'intero finestrino, si può immaginare e ricostruire nella mente il panorama che si sta guardando.

Comprensibile la determinazione, ma anche l'entusiasmo di Casa Ford riguardo al progetto. Sintetizzato dalle parole di Marco Alù Saffi, direttore delle relazioni esterne di Ford Italia: «Stiamo lavorando attivamente al processo di trasformazione di Ford, guidato dall'intento di mettere sempre più al centro gli interessi delle comunità in cui operiamo, con l'obiettivo di migliorarne la qualità della vita. E, in quest'ottica, Feel The View, rappresenta un passo in avanti in questo nostro processo di evoluzione, più inclusivo e in grado di rispondere alle esigenze di tutte le persone, anche e soprattutto di quelle con disabilità». Un concetto che Alù sottolinea ulteriormente così: «Feel The View è l'espressione diretta dell'approccio etico che guida da sempre Ford nel portare avanti il proprio business. L'etica aziendale e l'integrazione sociale, infatti, sono elementi sui quali sono state costruite le fondamenta del brand, principi che hanno guidato la realizzazione del prototipo, anche grazie al coinvolgimento di persone appartenenti ad alcune associazioni come l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Nella fase di studio sono stati ascoltati i loro desideri; mentre in quella di progettazione, si è cercato di interpretarne al meglio le impressioni, elaborando le reazioni nell'utilizzo della nuova tecnologia, in modo da realizzare un prototipo definitivo in linea con le loro esigenze».

Il prototipo è stato sviluppato da Aedo, startup italiana specializzata in dispositivi per disabili visivi, in grado di trasformare la superficie piana del finestrino di un'automobile in un vero display tattile.

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