Il Self Talk: una dose di autostima e motivazione

Il Self Talk: una dose di autostima e motivazione
5 Giugno Giu 2018 15 giorni fa

Come il dialogo interiore diventa uno strumento utile per acquisire maggiore fiducia in se stessi e superare le prove difficili della vita

Sin da piccoli abbiamo l’abitudine di parlare a noi stessi ad alta voce. Crescendo molti di noi perdono questa pratica convinti che sia da folli rivolgersi a se stessi creando dei veri e propri soliloqui. Studi psicologici recenti hanno dimostrato che la tecnica del “self – talk” in età adulta ha degli effetti positivi nell’affrontare le situazioni stressanti e difficili della nostra esistenza perché potenzia la fiducia in sé stessi e sviluppa il pensiero positivo. Questa pratica è influenzata da diversi fattori come la storia personale, il rapporto con i genitori e le esperienze pregresse.

Un dialogo interiore è costituito da un minimo di 150 parole ad un massimo di 300 arrivando a 51.000 al giorno. Il Self Talk (parlare con sè stessi)è una tecnica molto utile per gestire le emozioni. Consiste nel focalizzare il pensiero su elementi positivi, in modo da influenzare il comportamento. Molto usata nel Mental Training serve per focalizzare l’attenzione sui pensieri positivi attraverso auto-incoraggiamenti, frasi stimolanti da ripetere a sè stessi (ad alta voce o mentalmente). Si sta molto diffondendo nel coaching aziendale e in ambito sportivo per aumentare il livello delle performances agonistiche.

Il linguaggio ha un potere assoluto sul nostro cervello. Agisce soprattutto a livello inconscio influenzandolo positivamente o al contrario negativamente. Il fulcro della tecnica Self Talk è quello di non focalizzarsi sulle frasi negative che possono aumentare l’ansia e la frustrazione dell’individuo, eliminando tutto ciò che ha a che fare con le negazioni (ad esempio la parola NON). Frasi del tipo “NON sono tranquillo”, “NON sono abbastanza preparato” oppure “NON ce la farò mai”, sono altamente disfunzionali e non devono essere prese in considerazione.Ma anche semplicemente “non mi devo distrarre” deve essere sostituito con “devo concentrarmi”. Il dialogo positivo può essere allenato quotidianamente mettendo al bando le negazioni e rivolgendosi a se stessi con il “tu” come se parlassimo ad una persona a cui vogliamo bene. Sostituire l' "io” con il “tu” permette di sviluppare una sorta di “auto-empatia”. Il “self- talk” è essere di vitale importanza prima di un colloquio di lavoro, un appuntamento di vitale importanza o davanti ad un’esibizione in pubblico.

Ecco 5 consigli pratici per migliorare il proprio self- talk:

- Registrarsi: consente di acquisire credibilità a ciò che si dice; “riascoltarsi” permette di ottenere un feedback per capire dove sbagliamo e come dobbiamo intervenire sul tono e sulle parole che utilizziamo;

- Guardarsi allo specchio: la mimica facciale, il linguaggio non verbale potenziano ciò che si vuol dire. Un miglioramento di essi ci consente di acquisire sicurezza e ci aiuta ad essere più persuasivi;

- Usare frasi brevi e mai negazioni: parole chiave come “puoi farcela”, “le cose andranno meglio” sono una dose di vitalità e positività;

- Stilare una lista delle proprie qualità: partendo dal presupposto che la perfezione non esiste occorre non perdere d’occhio gli aspetti positivi della situazione che stiamo vivendo e focalizzarsi su di essi. Ciò accresce la motivazione e la forza di volontà;

- Visualizza ciò che desideri: accompagnare ciò che si dice con delle immagini mentali permette di fare più chiarezza sui propri obiettivi per non disperdere energie e tempo su ciò che non merita considerazione o che distrae negativamente.

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