Chi non beve alcol si assenta di più dal lavoro

Chi non beve alcol si assenta di più dal lavoro
6 Giugno Giu 2018 06 giugno 2018

Uno studio finlandese, pubblicato sulla rivista Addiction, ha svelato come gli astemi siano soliti assentarsi dal lavoro più frequentemente dei bevitori: ecco perché

I lavoratori che non bevono alcol hanno più probabilità di chiedere giorni di malattia al lavoro rispetto a chi ne consuma una quantità moderata: questo è quanto risulta da un nuovo studio. I ricercatori hanno rilevato che la percentuale di assenze è più alta nelle persone che bevono in forte quantità o non consumano per nulla alcol. Lo studio, che ha rivolto l'attenzione su individui in tre stati differenti - Regno Unito, Finlandia e Francia - ha anche dimostrato come gli astemi vedano circa il 50% in più di probabilità di assentarsi dal lavoro per problemi di salute mentale. Tuttavia, questa relazione si è scoperto essere valida anche per i disturbi digestivi, le lesioni muscoloscheletriche e i problemi alle vie respiratorie.

È stato appurato, inoltre, che la soglia minima di rischio nel Regno Unito è compresa tra una e 34 unità, equivalenti a circa 12 pinte di birra forte - o 15 bicchieri di vino - a settimana per gli uomini e fino a 17 unità per le donne. Detto questo, bisogna considerare che le linee guida del Regno Unito dicono che uomini e donne non dovrebbero bere più di 14 unità a settimana, equivalenti a circa 6 pinte di birra o sei bicchieri di vino. La ricerca, pubblicata sulla rivista Addiction, non considera l'aumento del rischio di morte prematura o di contrarre malattie come il cancro per chi fa un uso eccessivo di alcol. Un consumo eccessivo di alcolici è stato anche associato a un aumento delle assenze dal lavoro per lesioni o avvelenamento. L'autrice principale dello studio, la dottoressa Jenni Ervasti, ha spiegato che: "I partecipanti ai quali il bere causa problemi di salute possono essere esclusi dal mercato del lavoro, vale a dire, se vanno in pensione presto o diventano disoccupati. Quindi, gli effetti avversi non si vedono quando sono assenti dal lavoro per malattia."

Il dottor James Doidge, ricercatore associato presso l'University College di Londra, ha precisato che i risultati potrebbero non essere così netti come sembrano: "Questo studio ha dimostrato che le persone che si astengono dall'alcol sono assenti più spesso delle persone che consumano alcol con moderazione. La spiegazione più plausibile per questo è la causalità inversa: i problemi di salute fanno sì che le persone bevano meno, e non viceversa. Le migliori prove che abbiamo sugli effetti del consumo di alcol provengono da studi genetici che, purtroppo, indicano che qualsiasi livello di consumo di alcol aumenta il rischio di problemi di salute."

Infine, si riportano anche le dichiarazioni del dottor James Nicholls, direttore della ricerca e dello sviluppo delle politiche di Alcohol Research UK: "Gli autori hanno anche scoperto che gli astemi erano perlopiù poveri, il che è un fattore molto importante per la cattiva salute. E non procura impatti a breve termine sul lavoro, come l'assenza o la riduzione della produttività, a causa dei postumi di una sbornia. Sebbene i risultati non forniscano prove del fatto che l'alcool faccia bene, suggeriscono che bere moderatamente non porti probabilmente alla perdita del lavoro per malattia."

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