Malattia di Lyme, cos'è e come combatterla

Malattia di Lyme, cos'è e come combatterla
7 Giugno Giu 2018 13 giorni fa

La malattia di Lyme è oggi molto diffusa anche in Italia: ecco quali sono le zone a rischio, cosa sapere e come combatterla

La malattia di Lyme è spesso giunta agli onori della cronaca per aver colpito personaggi famosi, tra cui Avril Lavigne, Bella Hadid, Richard Gere e Ben Stiller. Negli Stati Uniti conta oltre 300.000 nuovi casi ogni anno e anche in Italia è in aumento: ecco quali sono le caratteristiche dell'infezione, quali le zone più colpite dello Stival, nonché i trattamenti che permettono di sconfiggerla.

Conosciuta anche come borreliosi di Lyme, poiché l'agente patogeno che la causa si chiama Borrelia, può essere trasmessa all'uomo attraverso la puntura di zecca: per questa ragione, primavera ed estate rappresentano i periodi di massimo rischio, poiché si trascorre più tempo all'aperto aumentando la probabilità di imbattersi nel parassita.

L'incontro con una zecca può infatti rappresentare l'inizio di un incubo: "Il morso della zecca non è di per sé pericoloso, i rischi dipendono dalla possibilità di contrarre infezioni trasmesse da questi animali in qualità di vettori. Le zecche possono infatti essere infettate con alcuni batteri e quindi trasmetterli all’uomo nel momento del morso": così spiega in un'intervista Stefano Veraldi, direttore della Scuola di specializzazione in dermatologia e venereologia dell'Università di Milano.

In passato, le zone d'Italia a rischio erano l'Emilia Romagna, il Trentino, il Veneto, il Friuli e la Liguria ma, come segnalato dall'Associazione Lyme Italia e co-infezioni, oggi tale patologia si è diffusa in tutto il Paese. Vari i sintomi della malattia: all'inizio si manifesta con una macchia rossa sulla cute che si espande lentamente, ma entro qualche settimana il soggetto colpito può sviluppare disturbi neurologici con artralgie, mialgie, meningiti, polineuriti, linfocitoma cutaneo, miocardite e disturbi della conduzione atrio-ventricolare.

Non è comunque detto che basti un morso di una zecca per ammalarsi: il parassita potrebbe infatti non essere portatore del batterio o, ancora, non essere in grado di trasferirlo all'uomo. Per proteggersi ed evitare di contrarre la malattia, la raccomandazione degli esperti è quella di visitare le zone a rischio con abbigliamento adeguato; inoltre mantenere le distanze da animali come roditori, caprioli, cervi, volpi e lepri, poiché potrebbero essere infestati dalle zecche.

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