Telefonia mobile, l'Europa mette un tetto ai prezzi di chiamate e sms

Telefonia mobile, l'Europa mette un tetto ai prezzi di chiamate e sms
Sostieni il progetto Conflitti da non dimenticare su Gli Occhi della Guerra
7 Giugno Giu 2018 07 giugno 2018

Via libera dall'Unione Europea alle norme che obbligano gli operatori telefonici a ridurre il prezzo di chiamate e sms tra Paesi Ue. Si passerà dagli 80 centesimi al minuto di oggi a un massimo di 19 cent, gli sms costeranno non più di 6 cent

Buone notizie per chi viaggia abitualmente in Europa. Il Parlamento e il Consiglio dell'Unione Europea hanno approvato un pacchetto di riforme per ridurre il prezzo delle chiamate e degli sms effettuate e spediti tra Paesi dell'Ue. Le nuove misure sulla telefonia mobile, che prevedono un limite di 19 centesimi al minuto per le telefonate e di 6 centesimi per i messaggi, entreranno in vigore dopo l'approvazione formale del Consiglio europeo e arriveranno a circa un anno di distanza dalle norme con cui l'Europa aveva cancellato il roaming, ovvero le maggiorazioni di costo che scattavano quando si usava il cellulare in un altro paese dell'Ue.

La notizia era nell'aria e finalmente si è concretizzata. L'Ue ha dato il via libera a nuove misure di riduzione dei costi legati alla telefonia mobile. Se fino ad ora il costo al minuto delle chiamate nell'Unione Europea variava tra i 5 e gli 80 centesimi al minuto, escluso lo scatto alla risposta, d'ora in avanti nessun operatore telefonico potrà far pagare ai consumatori più di 19 centesimi al minuto. Una novità accompagnata da una riduzione analoga per gli sms, che non potranno costare più di 6 centesimi l'uno. Gli utenti, dunque, non saranno più costretti a utilizzare servizi basati su dati come WhatsApp, Telegram o Skype per aggirare gli alti prezzi imposti dagli operatori telefonici, e per comunicare "intra Ue" potranno tornare a chiamare e scrivere sms come una volta.

Nel pacchetto di misure approvate da Parlamento e Consiglio dell'Ue, c'è anche l’aumento dei servizi radio 5G entro la fine del 2020 e dopo 20 anni saranno emesse nuove licenze per lo spettro 5G, incoraggiando le imprese storiche a investire con chi si inserisce per la prima volta nel settore.

Tags

Commenti

Commenta anche tu