La rivincita va servita in silenzio

La rivincita va servita in silenzio
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9 Giugno Giu 2018 09 giugno 2018

Meglio tenersi lontano dal governo, in attesa del prossimo turno, alle elezioni Europee, quando Forza Italia farà il pieno, confidando in chi, in silenzio e coerenza, ha rispettato la volontà degli italiani

Tra i tanti movimenti scomposti, nella maggioranza e nell'opposizione, degli attori di questa fase politica, si distinguono e incuriosiscono la compostezza, l'immobilità anche simbolica, e perfino il fragoroso silenzio (altrimenti detto riserbo) istituzionale di Silvio Berlusconi. E proprio nel momento più favorevole per lui, per le facili tentazioni di rivincita, nella ritrovata condizione di attore attivo con il candore restituito della candidabilità, e nello smalto d'immagine del clamoroso (e sicuramente volontario) spot pubblicitario di Paolo Sorrentino, soggiogato dalla personalità di Berlusconi, tanto da plasmare il migliore Servillo di sempre. Il quale, dopo la parziale vittoria elettorale, non rivendicata, e della quale si è spossessato, è riuscito a non lasciarsi coinvolgere con inutili dichiarazioni e tentativi velleitari, e pur umanamente comprensibili.

Non è rassegnazione, ma piena consapevolezza di una responsabilità verso i cittadini che non condividono un governo pasticciato e umiliato, benché a chiara guida del centrodestra, e apprezzano chi non voglia esserci a ogni costo, ma solo per loro mandato. Io ho ben chiarito che tutto il centrodestra è rappresentato da Salvini avviato al governo da Berlusconi. Ma meglio ora tenersi lontano, in attesa del prossimo turno, alle elezioni Europee, quando Forza Italia farà il pieno, confidando in chi, in silenzio e coerenza, ha rispettato la volontà degli italiani. Impeccabile Silvio, il Quirinale ti attende.

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