Martinelli torna a Panama. Avrebbe spiato 150 avversari politici

Martinelli torna a Panama. Avrebbe spiato 150 avversari politici
12 Giugno Giu 2018 11 giorni fa

Ricardo Martinelli, ex-Presidente di Panama, è stato estradato nel suo Paese su decisione del Dipartimento di Stato americano. Andrà a processo per corruzione e spionaggio politico

Ricardo Martinelli, presidente di Panama dal 2009 al 2014, è stato estradato nel suo Paese dopo il via-libera delle autorità di Washington. Si era rifugiato a Miami per sfuggire al mandato d’arresto emesso nei suoi confronti dalla magistratura panamense. Quest’ultima, nel 2015, aveva riscontrato gravi responsabilità a carico dell’ex-Capo di Stato, accusandolo di avere usato fondi pubblici per spiare illegalmente i suoi avversari politici. In quell’anno, Martinelli si era rifugiato in Florida, a Coral Gables, ma nel giugno del 2017 sarebbe stato tratto in arresto dalla Polizia federale. La pratica relativa all’estradizione del politico centro-americano è stata vagliata da John Sullivan, Vice-Segretario di Stato Usa. Dopo quasi un anno di istruttoria, Sullivan ha acconsentito al rientro in patria dell’ex-leader, il quale dovrà affrontare un processo dal grande impatto mediatico.

Secondo la Pubblica accusa, Martinelli avrebbe fatto ricorso alle entrate dello Stato per mettere in piedi una imponente operazione di spionaggio ai danni di membri dell’opposizione. Le conversazioni telefoniche di questi ultimi sarebbero state intercettate dagli uomini dell’ex-Presidente, al fine di preparare dei dossier compromettenti. Tra le informazioni raccolte dall’entourage dell’imputato, infatti, vi sarebbero particolari intimi e dati sensibili, tutto materiale adatto a ricattare gli esponenti degli altri partiti. Gli individui spiati sarebbero circa 150. Nell’elenco in questione figurerebbe anche Jose Luis Varela, fratello dell’attuale Capo di Stato, Juan Carlos Varela. Quest’ultimo ha espresso grande soddisfazione per la decisione statunitense e ha auspicato che la chiusura di tale vicenda giudiziaria possa significare per Panama un futuro libero dai fantasmi del passato.

Martinelli si è sempre proclamato vittima di una persecuzione politica e ha più volte presentato domanda di asilo alle autorità di Washington. I suoi legali hanno immediatamente fatto ricorso contro l’assenso all’estradizione. L’ex-leader è stato trasferito nella stessa prigione dove il generale Manuel Noriega ha trascorso gli ultimi anni di vita. Il generale, alla guida di Panama dal 1983 al 1989, era stato arrestato su ordine della magistratura statunitense, la quale lo aveva accusato di traffico di droga e riciclaggio.

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