Nuove sanzioni americane alla Russia

Nuove sanzioni americane alla Russia
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12 Giugno Giu 2018 12 giugno 2018

Sanzioni Usa nei confronti di società e cittadini russi accusati di avere aiutato il Cremlino in operazioni di hackeraggio. Tali contromisure rappresentano un nuovo capitolo della “guerra fredda del terzo millennio”

Nuove sanzioni americane nei confronti di compagnie e cittadini russi. Alla base della decisione vi sarebbero i cyber-attacchi condotti da Mosca ai danni degli archivi digitali di Washington. Cinque società e tre tecnici informatici sono finiti nel mirino del Dipartimento del Tesoro, il quale ha imposto loro il divieto di qualsiasi transazione con operatori economici Usa. Questi ultimi, a loro volta, non potranno concludere affari con i destinatari dei provvedimenti.

Il Segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, ha precisato le responsabilità dei soggetti finiti nella “black list” statunitense. Le cinque compagnie avrebbero collaborato con l’FSB, l’agenzia di intelligence erede del Kgb, al fine di rafforzare la capacità di quest’ultima di introdursi nei database americani e compromettere il funzionamento della rete elettrica. I tre individui, Aleksandr Tribun, Oleg Chirikov e Vladimir Kaganskiy, avrebbero invece lavorato per la Divetechnoservices, società russa anch’essa accusata di avere perpetrato attacchi informatici contro istituzioni e network radio-televisivi occidentali. Tutti i destinatari delle interdizioni risulterebbero coinvolti, a vario titolo, nell’operazione “NotPetya”, hackeraggio attuato nel giugno del 2017 nei confronti dei sistemi di controllo delle centrali elettriche Usa. Il danneggiamento dei computer della rete energetica nazionale avrebbe provocato miliardi di dollari di danni. Anche le centrali di Paesi alleati degli Sati Uniti sarebbero state messe fuori-uso. La Casa Bianca aveva immediatamente accusato Putin di essere il mandante del sabotaggio e aveva promesso contromisure drastiche.

I provvedimenti decisi dal Dipartimento del Tesoro sono stati adottati in applicazione del Countering America's Adversaries Through Sanctions Act, legge varata lo scorso anno dal Congresso e approvata dal Presidente Trump in nome della sicurezza nazionale. Sempre Steven Mnuchin ha promesso un rafforzamento delle misure interdittive ai danni dell’FSB, agenzia accusata di volere alterare il funzionamento di Internet e di volere sconvolgere il traffico-dati globale. I servizi segreti di Mosca erano già stati oggetto di sanzioni durante la Presidenza di Barack Obama, il quale aveva denunciato i tentativi del Cremlino di violare i database del Partito Democratico

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