Telecamere nelle strutture per anziani e disabili

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12 Giugno Giu 2018 12 giugno 2018

Il consiglio regionale vota oggi misure per incentivare l'installazione di sistemi di sorveglianza

Telecamere nelle residenze per anziani e disabili della Lombardia. A chiederle, con una mozione che sarà presentata oggi in consiglio regionale, il capogruppo di Forza Italia Gianluca Comazzi, la vicepresidente della commissione Sanità Simona Tironi e Angelo Palumbo, presidente della commissione Territorio. Il punto di partenza, come è noto, le violenze e le misure costrittive verso gli anziani ospiti e i disabili, sempre più frequenti da parte del personale. Per evitare che questi episodi si ripetano aumentando il controllo e la vigilanza nelle strutture residenziali, il consiglio regionale invita la giunta a «inserire tra i requisiti indispensabili per l'accreditamento di RSA e RSD in Lombardia la dotazione di videosorveglianza interna per il monitoraggio e la prevenzione da azioni lesive della dignità di ospiti e operatori. Le strutture già accreditate dovranno adeguarsi non oltre i 12 mesi dall'entrata in vigore dei nuovi requisiti». In Lombardia attualmente sono presenti 678 residenze sanitarie assistenziali per 57.853 posti letto a contratto in totale.

Due gli antefatti: la legge regionale 2/2017 «per incentivare l'installazione nelle Rsa di telecamere al fine di contrastare ogni forma di violenza e di abuso contro gli anziani». Attenzione: la legge non obbliga le strutture a installare le telecamere, ma prevede uno stanziamento economico per le strutture residenziali che volessero avviare tale operazione. E la pubblicazione a ottobre di un bando per l'erogazione di contributi regionali per l'installazione di tali sistemi.

Simona Tironi va oltre: «Nel prossimo consiglio presenteremo una seconda mozione, che prevede l'installazione di telecamere negli asili nido della Lombardia. Le famiglie non possono essere lasciate sole in questa battaglia».

Impressionanti i dati pubblicati dalla Società Italiana di Gerontologia e Geriatria in occasione della Giornata Mondiale contro gli abusi sugli anziani che parlano, per la sola Europa, di quasi 4 milioni di anziani che subiscono qualche forma di abuso. Secondo un'indagine della Federazione nazionale collegi infermieri il 68.7 per cento degli anziani residenti in Rsa è sottoposto a contenzione fisica, ma si stima una percentuale addirittura maggiore per la contenzione farmacologica. E si tratta di un fenomeno in continua crescita, stimata secondo alcune analisi addirittura intorno al 150 per cento in dieci anni.

Gianluca Comazzi ha annunciato pure che «alla Conferenza Stato-Regioni sosterremo la definizione di regole e procedure su tutto il territorio italiano, per garantire la libertà e la tutela di anziani e disabili in ogni realtà sociosanitaria».

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