Segesta nel mirino delle baby gang

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14 Giugno Giu 2018 14 giugno 2018

I residenti chiedono la chiusura dell'area verde da poco riqualificata

Degrado, schiamazzi, musica a palla, bande di giovani, spesso giovanissimi e bambini incustoditi invadono il piazzale fino alle 2 del mattino.

«Non ne possiamo più». A protestare sono gli abitanti dei condomini che affacciano sull'appena riqualificato piazzale Segesta, zona san Siro. Da qualche settimana i residenti segnalano bande di ragazzini di diversa etnia, che arrivano immediatamente dopo il tramonto e vi restano fino a notte fonda, disturbando la quiete pubblica. Uno scenario già visto purtroppo, che non si distanzia molto dall'esempio del limitrofo piazzale Selinunte, dove, vuoi per il caldo, l'estate alle porte e il tempo che invita a uscire, la situazione è sempre più fuori controllo.

«L'altra sera alle 23 sembravano le 4 del pomeriggio. Questi giovani spaccano e utilizzano impropriamente giochi e verde». Afferma Tiziana Vecchio, assessore all'urbanistica, edilizia e demanio del Municipio 7. Di notte, pallonate, grida, urla, monopattini che scorrazzano per strada, risse, spaccio e assunzione di sostanze stupefacenti, soprattutto tra i giovanissimi. La mattina seguente, nell'area risistemata da qualche anno, lo scenario è a dir poco indecoroso. Bottiglie di vetro a pezzi sui tavoli e le panche da pic-nic, resti di cibo e sporcizia di ogni genere su quelli da ping-pong.

«I residenti non ne possono più. Ci hanno chiamato disperati. Chiedono di intervenire al più presto recintando l'area così da chiuderla durante la notte». Aggiunge il capogruppo e consigliere leghista Christian Casciano.

Ragazzini che per noia, rabbia, gioco, frustrazione, pura voglia di spaccare tutto, o per nessun motivo, si danno a forme di devastazione, aggredendo e distruggendo beni di pubblica utilità.

Non più di quattro mesi fa una gang composta da una quarantina di giovani aveva danneggiato gravemente un treno della linea verde diretto a Vimodrone, interrompendone più volte il servizio. In questo precedente la noia sembra essere ciò che ha spinto il branco a devastare la metropolitana.

Fino a poche settimane fa invece gli abitanti di Opera al risveglio trovavano le proprie auto rigate e relativi specchietti distrutti. Anche questi tra i 14 e i 17 anni, non trovando nulla di meglio da fare il sabato sera organizzavano questi raid vandalici.

Il caso di Segesta è solo l'ennesimo, con l'unica differenza che l'età dei soggetti in questione è nettamente inferiore.

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