«Soldati» dell'Isis Uno su 3 arruolato in Lombardia

14 Giugno Giu 2018 14 giugno 2018

Il 13% partito da Milano per combattere Rapporto Ispi: 8 casi legati a viale Jenner

Alberto Giannoni

Giovane, maschio, non nato in Italia ma immigrato. A volte dedito agli stupefacenti. Spesso residente in Lombardia e in un caso su due frequentatore almeno occasionale di un luoghi di culto.

Sono i tratti prevalenti o ricorrenti nei profili dei «foreign fighters» italiani, cioè dei combattente che per ragioni «ideologiche» (pseudoreligiose) sono partiti per unirsi a formazioni impegnate in attacchi o ribellioni in qualche Paese del mondo, prevalentemente Siria, Iraq e Libia. Il profilo maggioritario del combattente italiano viene delineato dall'ultimo rapporto Ispi, appena uscito e ricavato dalle informazioni aggiornate e fornite in via esclusiva dal ministero dell'Interno, a proposito dei 125 individui legati all'Italia che si sono recati in aree di conflitto. Particolare inquietante che emerge nello studio, curato da Francesco Marone e Lorenzo Vidino, è che su 125 foreign fighters (...)

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