Forza Romoli, oltre la morte

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15 Giugno Giu 2018 15 giugno 2018

Ettore Romoli continua a vivere, altri non sono stati mai vivi

Onore a Ettore Romoli. Tra i deputati più corretti e signorili che io ricordi nei miei molti mandati parlamentari vi è certamente Ettore Romoli, che ha reso onore al suo partito, Forza Italia, con ironia e distinzione. Oggi è morto ma non in pace, esiliato dalle sue stesse idee con un gesto ingeneroso, e che la morte stigmatizza. Romoli continua a vivere, altri non sono stati mai vivi. Sembra incredibile che chi non ha mai fatto nulla se non confusione abbia infierito con crudeltà e insensatezza su personalità grandi e di antiche radici come Romoli, per due mandati sindaco illuminato di Gorizia, tra i più amati e rispettati del Friuli.

Oggi leggo una bella e accorata lettera dei figli, Andrea e Francesca, non in difesa del padre, ma contro un'inutile e barbara violenza del tutto estranea alla sensibilità e ai metodi di Silvio Berlusconi (che certamente contrasterà la decisione di esponenti inconsistenti e prepotenti del suo partito, andando sabato ai funerali di Romoli nella chiesa di Sant'Ignazio a Gorizia): «Abbiamo assistito nelle ultime ore agli attacchi sempre più violenti e spietati a nostro padre fino all'ultimo oltraggio, l'espulsione da Forza Italia con l'accusa di essere troppo indipendente, troppo al di sopra delle parti». Il Pd non ha cacciato il ribelle Emiliano, Forza Italia ha cacciato Romoli. Uno strano segnale per la casa delle libertà.

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