Gestire la mania di controllo del partner

Gestire la mania di controllo del partner
18 Giugno Giu 2018 18 giugno 2018

Gli psicologi la chiamano “ossessione d’amore”. Nuoce al rapporto di coppia e fa vivere male. Ecco alcuni suggerimenti utili per contrastarla

Il bisogno disperato di esercitare forme di controllo sul partner e giudicarlo in ogni azione che compie è ritenuta dai psicologi una vera e propria “ossessione” che mina al rapporto di coppia e al proprio benessere psicologico. Il bisogno di controllo dell’Altro si esercita attraverso controlli, giudizi denigranti. Ci si aspetta che l’altro faccia tutto alla perfezione. Si spiano gli accessi ai social, gli sms, la posta elettronica. Si pretende che l’altro sia perennemente impeccabile e all’altezza della situazione. L’altro che ci deve far sentire al centro del suo universo e si pretende che le sue attenzioni e la sua vita giri tutta intorno a sé.

Le manie di controllo celano bisogni di dipendenza e attenzione che non sono stati colmati nel corso della prima e seconda infanzia perché magari c’era un genitore pretendeva da noi la perfezione, un padre o una madre incapaci di manifestare apprezzamenti e atteggiamenti affettuosi. A volte è sintomo di una personalità narcisistica che manca di empatia ed immedesimazione e che non è capace di stare serenamente con gli altri. Questo atteggiamento provoca sofferenza e frustrazione sia per chi subisce questo controllo sfrenato ma anche per chi lo attua perché è incapace di godersi gli aspetti positivi di un rapporto.

Chi soffre di manie di controllo è costantemente in ansia, non riesce a far fronte agli imprevisti, a ciò che sfugge al proprio controllo. La continua approvazione da parte dell’altro è sintomo di fragilità e mancanza di autostima. A volte questo comportamento nasconde una mania di dominare sull’altro. Quest’ultimo caso si chiama “control freak”. E’ l’atteggiamento tipico di un partner dominante che critica costantemente la condotta del partner bombardandolo di insulti e commenti spiacevoli che spingono il lui/ lei di turno ad avvilisrsi e a vivere nel timore di sbagliare ed essere ripreso. E’ la riproduzione di un copione affettivo che è stato gia visto in precendenza nella famiglia di origine. Può sfociare in sadismo. Il carnefice e la vittima sono legati da un rapporto indissolubile.

Per contrastare le proprie manie di controllo nei confronti del partner occorrerebbe:

- acquisire la consapevolezza che la perfezione non esiste: ciò a cui dobbiamo aspirare non è la perfezione ma l’eccellenza; essa viene raggiunta con pazienza e costanza e facendo anche errori. Errare fa parte del nostro essere umano e bisogna accettarlo se no si va incontro alla costante infelicità e insoddisfazione;

- imparare a gestire la rabbia: quando qualcosa non va bisogna imparare a trasformare la negatività in positività; controllare gli impulsi;

- fidarsi del partner: imparare a delegare. Non tutto può andare esattamente come si vuole; bisogna imparare a fidarsi del giudizio e delle capacità altrui;

- evadere dalla quotidianità: apprezzare le novità che non devono essere percepite come delle minacce ma come occasione e fonte di novità e imput creativi.

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