Tcl Xess X2, l'Android tv che non ti aspetti

Tcl Xess X2, l'Android tv che non ti aspetti
25 Giugno Giu 2018 26 giorni fa

Abbiamo testato il televisore Tcl Xess X2. Che ci ha stupito per le prestazioni garantite a un prezzo decisamente accessibile

di Clarissa Gigante

“Che tv compriamo?” È stata praticamente la prima domanda che ci siamo fatti quando io e mio marito abbiamo arredato casa. Da allora sono passati diversi mesi, ma per una coppia giovane che ha appena acceso un mutuo i top di gamma restano sempre un sogno “da realizzare più in là”. Così, quando mi hanno proposto di provare il 55'' Xess X2 (U55X9006) di Tcl non mi sono fatta sfuggire l’occasione. Anche perché da “drogati” di serie tv e utenti Android della prima ora siamo sempre stati curiosi di capire quanto una Android tv possa rappresentare un’alternativa valida - se non superiore - ai marchi più conosciuti ma con sistema proprietario.

Risolto il problema dell’ingombro in auto - un 55 pollici non è certo un televisore compatto - ci troviamo davanti a una confezione fatta in modo che si possa sfilare la parte superiore e tenere la tv nella posizione ideale per installarla. Unica nota: ricordate che i piedini e le istruzioni vanno tolti prima dalla scatola o vi ritroverete ad avvitarli tenendo il televisore sospeso. In ogni caso la tv ha un design elegante e moderno, con cornice sottile e finitura metallica e una soundbar integrata con sei speaker.

La tv arriva con due telecomandi (uno “classico”, l’altro con funzioni smart, microfono e puntatore), cavo Rca e, ovviamente, cavo d’alimentazione. Per quanto riguarda gli ingressi, ci sono tutti quelli indispensabili, dagli usb 2.0 agli Hdmi, fino a quello per il satellite. Sono tutti nel pannello posteriore, coperti da sportellini, ma facilmente raggiungibili senza dover smontare tutto (soprattutto se la tv è appoggiata e non appesa a una staffa). Inoltre c’è una sorta di mini joystick che sostituisce i tradizionali tasti per comandare il televisore senza telecomando e che è perfetto per evitare di dover ricordare i pulsanti e le loro funzioni nel caso non si avesse il telecomando a disposizione.

È arrivato il momento: attacchiamo i cavi e schiacciamo il tasto on. Parte la configurazione, piuttosto intuitiva, e se si ha un altro dispositivo Android al quale associarlo, il televisore conosce già tutti gli account e le password che usiamo abitualmente (e non solo quelli di Google). Inoltre è possibile usare il telefono come telecomando. In una decina di minuti la nostra tv è pronta per essere usata.

La prima cosa che ci sorprende è la velocità di risposta del televisore ai comandi. Soprattutto a confronto con altre smart tv con cui abbiamo avuto a che fare. Sul telecomando campeggia tra l’altro un bel tasto bianco dedicato a Netflix. Basta schiacciarlo per ritrovarsi nell’app, con un menu del tutto identico a quello a cui si è abituati sul telefono. La password? Come dicevamo, la tv la conosce già, ma la cosa non vi deve allarmare: come detto, abbiamo fatto la configurazione attraverso lo smartphone che queste informazioni le conosce già.

Tra i vari tasti troviamo anche quello che porta al T-Launcher, dove troviamo le app e lo store di Tcl da cui scaricarne altre. Ma è il tasto Home che ci apre il proverbiale mondo: tv, musica (dalla radio a Google Play Music, fino a Spotify, c’è davvero l’imbarazzo della scelta), film (anche qui, non c’è solo Netflix) e persino Office e i giochi, con tutte le potenzialità del Play store a disposizione. Immancabile ovviamente l’app di YouTube, ma tra giochi, informazione e persino Facebook Video, la lista di applicazioni è lunga e in continuo aggiornamento.

Con il Mediacenter (che permette di pescare file direttamente dal pc tramite il sistema Dlna) e la Chromecast integrata tutto il nostro “archivio” è a portata di telecomando. O di smartphone - anche iPhone e iPad -, attraverso il quale riusciamo a vedere pure i programmi e i film di NowTv. Bene, la serata Masterchef è salva. E pure quella film, grazie all’app Kodi che ci permette tra le altre cose anche di accedere allo streaming via web. I sottotitoli? Sono integrati.

Peccato solo che manchino i servizi Amazon, come Prime Video o Amazon Music. Ma questo è un limite della Chromecast più che della tv in sé e a cui si può passare sopra. E che divertimento l’interazione con il Google Home - l’altoparlante di BigG appena arrivato in casa -: “Ehi Google, riproduci la ricetta della carbonara sulla tv del soggiorno”. E il televisore ci guida passo passo nella preparazione della cena.

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