Aggressioni al personale medico: in Versilia due episodi al mese

Aggressioni al personale medico: in Versilia due episodi al mese
4 Luglio Lug 2018 04 luglio 2018

In Toscana, come in varie parti d’Italia, risulta in forte aumento il fenomeno delle aggressioni ai danni di medici ed infermieri. I dati però mostrano solo una visione parziale a causa di molti eventi non denunciati.

L’ospedale del Versilia detiene il record toscano di aggressioni: 13 episodi di violenza nei primi sei mesi dell’anno, che si vanno a sommare ai 10 casi del 2017, un quadro che denota una tendenza in aumento.

Le aggressioni però sarebbero molte di più di quelle segnalate, di questo è convinto il direttore del servizio Prevenzione e protezione dell’azienda sanitaria, Emilio Giovannini – “Il fenomeno è sicuramente sottostimato rispetto alla realtà” – dice riferendosi alle aggressioni.

Proprio per questo motivo l’Asl Nord ovest (che gestisce i comprensori di Massa, Lucca, Versilia, Pisa e Livorno) ha creato un gruppo di lavoro aziendale per l’analisi e la prevenzione del rischio di aggressioni a danno degli operatori sanitari, coordinato appunto dal Emilio Giovannini e coadiuvato da uno staff di rappresentanti delle professioni mediche e di tecnici.

Il gruppo” – spiega Giovannini in una nota dell’Asl – “è impegnato ad armonizzare in ambito aziendale le modalità di segnalazione dell'evento, di gestione della segnalazione offrendo ai dipendenti supporto post evento, fino a definire criteri uniformi per la valutazione del rischio presso le strutture Asl”.

L’obiettivo del gruppo è quello, attraverso anche alla formazione del personale, di sviluppare azioni capaci di prevenire le aggressioni.

In altre regioni, come in Sicilia, le associazioni dei medici hanno invocato l’uso dell’esercito. In Friuli, sono stati messi in campo gli Alpini, a fare da supporto al personale della guardia medica che, come in Toscana, assieme al pronto soccorso e al reparto di psichiatria, è il luogo nel quale si consumano la maggior parte delle aggressioni.

Infatti, se il 66% del personale medico riferisce di aver subito un’aggressione almeno una volta nella vita, questa percentuale sale all’80% per chi presta servizio al pronto soccorso. Se ampliamo poi lo studio a livello europeo, scopriamo che addirittura il 10% degli infermieri nel vecchio continente subisce aggressioni fisiche o verbali almeno una volta a settimana, proprio per questo motivo l’Unione Europea considera gli operatori sanitari tra i lavoratori più a rischio di aggressione.

La politica in Toscana ha provato in diverse occasioni a dare risposta alla crescente domanda di sicurezza negli ospedali, è il caso delle mozioni presentate in Consiglio Regionale dal gruppo della Lega per richiedere una maggiore presenza di forze dell’ordine all’interno dei reparti di pronto soccorso. Vedremo se, con Salvini al ministero degli interni, queste richieste saranno accolte.

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