Il Papa insiste sull'accoglienza: ecco la Messa per i migranti

Il Papa insiste sull'accoglienza: ecco la Messa per i migranti
4 Luglio Lug 2018 04 luglio 2018

Papa Francesco celebrerà una Messa speciale per i migranti. L'annuncio del Vaticano, mentre molti presuli continuano a prendere posizione sulla gestione dei fenomeni migratori

Papa Francesco celebrerà una Messa per i migranti. La notizia è arrivata poco fa dalla sala stampa della Santa Sede. Il tutto è previsto per il prossimo 6 luglio.

"Il Santo Padre Francesco - si legge nella dichiarazione di Greg Burke - celebrerà una Messa per i Migranti, all’Altare della Cattedra, nella Basilica di San Pietro. La Messa coincide con il quinto anniversario della visita di Papa Francesco a Lampedusa". In questi giorni così centrati sulla discussione politica riguardante la gestione dei fenomeni migratori, l'iniziativa del Vaticano suona come l'ennesimo richiamo alle istituzioni.

Nel corso di questa settimana sono stati molti i presuli a ribadire la posizione ufficiale della Chiesa cattolica: i porti, per la maggior parte ecclesiastici, devono rimanere aperti. Proprio ieri, è stata data la notizia di una lettera inoltrata dal vescovo emerito di Ivrea al presidente Conte. Una missiva aperta, tramite la quale monsignor Bettazzi si è detto "deluso" dalla "sordità" della maggior parte dei rappresentanti dell'Ue in materia d'accoglienza. Bergoglio, intanto, non andrà in vacanza nella residenza vaticana di Castelgandolfo. Il pontefice argentino rimarrà a Roma. Una novità, quella del periodo estivo trascorso presso Santa Marta, che è stata introdotta dallo stesso ex arcivescovo di Buenos Aires. Le udienze generali del mercoledì, poi, saranno sospese fino all'arrivo del mese di settembre.

Il Papa, come i lettori avranno appurato in questi cinque anni di pontificato, ha fatto dell'accoglienza dei migranti un'argomentazione centrale della sua pastorale. Gli appelli fatti alla politica in merito a questo tema non si contano più. Qualche vescovo, a dire il vero, sembra pensarla in modo diverso. Come il presule kirghiso Athanasius Schneider, che in un'intervista rilasciataci, ha dichiarato che "Il fenomeno della cosiddetta 'immigrazione' rappresenta un piano orchestrato e preparata da lungo tempo da parte dei poteri internazionali per cambiare radicalmente l’identità cristiana e nazionale dei popoli europei".

Ma Schneider fa parte della cosiddetta "opposizione". L'ultima volta Bergoglio aveva invitato alla prudenza. La sensazione è che il prossimo 6 luglio il pontefice argentino possa richiamare anche il governo italiano all'umanitarismo e alla solidarietà.

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