Abusi e violenze, la terribile infanzia di Churchill secondo il creatore di House of Cards

Abusi e violenze, la terribile infanzia di Churchill secondo il creatore di House of Cards
5 Luglio Lug 2018 05 luglio 2018

Churchill potrebbe aver subito abusi sessuali a scuola, parola di Michael Dobbs

Abusi, umiliazioni e sevizie. Queste le parole d’ordine dell’infanzia di Winston Churchill tra i banchi della St George School di Ascot. Nel 1882, a soli sette anni, il piccolo Churchill inizia a frequentare la scuola elementare maschile fondata qualche anno prima dal reverendo Herbert William Sneyd-Kynnersley. Figlio di un magistrato di Birmingham, forgiato nelle rigide maniere vittoriane, il reverendo inizia a nutrire una vera ossessione nei confronti del suo giovane allievo.

“Churchill non ha avuto un’infanzia difficile, ha avuto un’infanzia impossibile”, ha fatto sapere Michael Dobbs, creatore della saga politica House of Cards e Chief of Staff sotto il mandato della ‘Iron Lady’ Margaret Thatcher. In occasione del Chalke Valley History Festival britannico, in un incontro intitolato “Churchill: le origini della grandezza”, Dobbs ha raccontato come il piccolo Churchill fosse stato emarginato, abusato fisicamente, psicologicamente e forse anche sessualmente. Il padre di House of Cards ha ammesso quindi che Winston Churchull sia stato vittima di un “trattamento brutale” ai tempi della scuola.

Reo di aver rubato una bustina di zucchero, all’età di otto anni Churchill fu spogliato e picchiato a sangue dal reverendo Sneyd-Kynnersley, direttore della St George con la fama di essere un terribile fustigatore. Secondo Dobbs il reverendo avrebbe anche abusato sessualmente del futuro primo ministro del Regno Unito. Ripresosi dal pestaggio, il piccolo e inarrestabile Churchill sarebbe riuscito a sgattaiolare nell’ufficio del suo aguzzino e a rubargli il cappello di paglia, allora simbolo dell’autorità scolastica. “In quel bambino di otto anni ho potuto vedere l’uomo di sessantacinque”, ha detto Lord Dobbs, che di libri su Churchill ne ha scritti ben quattro.

Secondo l’autore il trattamento brutale e le violenze riservate al piccolo Churchill sarebbero state cruciali nel rendere quel bambino l’uomo più grande del Regno Unito in tempi di guerra. “Non si diventa grandi facendo i carini, i gentili e i coccolosi”, ha detto Dobbs. “Si diventa grandi facendo qualcosa che gli altri semplicemente non hanno l’intrapendenza o l’opportunitá di fare”, ha aggiunto. Del resto, in un’autobiografia, lo stesso Winston Churchill avrebbe scritto: “essere frustato secondo la moda di Eton é stata una caratteristica importante di tutta la mia carriera”.

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