Dalla Luna partiranno i razzi per l'esplorazione dello spazio

Dalla Luna partiranno i razzi per l'esplorazione dello spazio
5 Luglio Lug 2018 05 luglio 2018

Nei prossimi decenni le agenzie spaziali prevedono di utilizzare la Luna come base da cui partire per poter arrivare su Marte ed esplorare lo spazio

Usando come base il Portale Lunare, una stazione in orbita intorno al nostro satellite, l’uomo tornerà sulla Luna e lo farà accompagnato da robot e rover a controllo remoto. Non è fantascienza, è l’obiettivo principale dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e di altre agenzie internazionali per i prossimi decenni.

La Luna è il corpo celeste più vicino alla Terra (dista solo 384 000 chilometri) e quindi il più facile da raggiungere. Oltre ad essere uno dei luoghi più interessanti da un punto di vista scientifico, può essere utilizzato come trampolino di lancio naturale per l’esplorazione dello spazio avendo una velocità di fuga inferiore rispetto a quella del nostro pianeta. Alla base di questo ambizioso progetto c’è la convinzione che le risorse lunari potrebbero perfino fornire il combustibile che alimenterà i razzi preposti alle spedizioni.

Sul proprio blog l’Agenzia Spaziale Europea ha riportato gli ambiziosi progetti che prevedono il ritorno dell’uomo sulla Luna: “Espandere la presenza umana al di là della Terra: sulla Luna, nel breve termine, e nello spazio profondo in un secondo momento, è un programma ambizioso. Ma raggiungere la Luna attraverso il Portale come campo base è fondamentale per compiere il prossimo passo.

Da diverso tempo l’Esa collabora con l’agenzia spaziale russa nelle missioni Luna che prevedono lo sbarco lunare di robot e rover che, partendo dagli studi che sta compiendo l’astronauta Alexander Gerst, sulla stazione spaziale, riguardanti l’influenza della gravità sulla capacità di afferrare e manipolare oggetti nello spazio (Grasp), perlustreranno interamente il satellite, analizzandone anche e soprattutto il lato nascosto, alla ricerca di risorse utili, volatili e solide, e di acqua ghiacciata, obbiettivo principe della missione Luna-27, prevista per il 2022.

Congiuntamente alla ricognizione sulla superficie, in collaborazione con la Nasa, sfruttando la nuova navicella spaziale Orion, si comincerà ad assemblare, nell’orbita lunare, un nuovo habitat noto come Lunar Orbital Platform-Gateway, che andrà a sostituire la stazione spaziale internazionale, che dal 2024 non dovrebbe più essere operativa. Il portale permetterà di lavorare e vivere a stretto contatto con la Luna che, se le teorie fossero confermate, fornirà le risorse necessarie ad alimentarlo.

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