Tcl Xess X2, il futuro della tv è in Hd e 4k

Tcl Xess X2, il futuro della tv è in Hd e 4k
9 Luglio Lug 2018 12 giorni fa

Abbiamo testato il televisore Tcl Xess X2. Tra ultra micro dimming e alta definizione, una tv dal prezzo accessibile che non ha nulla da invidiare ai marchi più blasonati

di Clarissa Gigante

Qled, ultra micro dimming, 4k, hdr. Quante volte siamo passati davanti ai televisori nei centri commerciali riempiendoci gli occhi di queste sigle? E quante volte ci siamo chiesti se dietro quei paroloni che rimandano all’alta definizione o ai colori vividi ci sia davvero la qualità tanto decantata, soprattutto quando si tratta di marchi meno noti e blasonati? A me e mio marito praticamente sempre.

E quando abbiamo portato a casa il televisore Tcl Xess X2 eravamo molto scettici sulla sua reale resa. Così scettici che - finita la configurazione dei canali del digitale terrestre - una delle prime operazioni che abbiamo fatto è stata cercare i canali Hd. Il primo impatto, bisogna ammetterlo, non è stato entusiasmante: non abbiamo notato una gran differenza né con il vecchio televisore HdReady, né con la smart tv FullHd che abbiamo in casa.

“Vabbè, proviamo a vedere se su Netflix c’è qualcosa in 4k”, ci siamo detti. E abbiamo fatto partire il primo contenuto che l’app ci ha proposto in quel formato, una serie tv horror di cui non avevamo mai sentito parlare e dal titolo non proprio rassicurante: Requiem. Beh, ci siamo dovuti ricredere fin dalle prime scene: ci è sembrato di guardare un film in 3D, senza la scomodità di dover indossare degli occhiali. Con la differenza che le immagini non “escono” dallo schermo, ma è lo sfondo che si “allontana”, dando prospettiva all’inquadratura. Una profondità mai vista in un televisore domestico.

Una sensazione acuita quando facciamo partire un documentario sugli oceani, uno di quelli che vengono usati nei negozi di elettronica per mostrare la risoluzione dei televisori. La gamma di colori e le sfumature ci hanno lasciato a bocca aperta.

E non solo noi: quando nel weekend sono venuti a trovarci suoceri, cognati e nipotini è stato un piacere vedere le facce dei bimbi emozionarsi per i cartoni animati o i supereroi “come al cinema”. Ma anche scoprire come anche una persona meno “tecnologicamente educata” come mio suocero riesca a scegliere autonomamente e senza difficoltà su Netflix il film da vedere sul divano dopo il pranzo della domenica.

Ma facciamo un passo indietro. Già così, fin dal primo utilizzo, i colori e la risoluzione ci sembrano perfetti e di una qualità ben superiore alle aspettative. Eppure è possibile persino amplificare questo stupore smanettando tra le impostazioni del menu. Qualche clic sul telecomando e si può scegliere tra vari setting preimpostati (come “cinema”, “naturale” o “stadio”) per cambiare le tonalità di colore e la luminosità in base a cosa si sta guardando o in funzione delle luci della stanza. E i più esperti - e pazienti - potranno divertirsi a modificare le impostazioni una per una, per avere l’esperienza di visione più adatta alle proprie sensibilità o necessità.

Il rovescio della medaglia? Che con una risoluzione così alta - e su un 55 pollici - si evidenziano pure i difetti. E paradossalmente le trasmissioni e i canali tradizionali rischiano di sembrare qualitativamente peggiori che sulle tv classiche. Sia chiaro, la qualità resta di alto livello, ma la differenza con i contenuti in Hdr si nota eccome.

Già, perché una tecnologia simile diventa quasi una “droga”. E tornare indietro dopo che l’occhio si è abituato è dura. Peccato solo che - almeno per ora - la scelta di contenuti sia carente: i canali HD sul digitale terrestre si contano ancora sulle dita e su Netflix & co. serie tv e film famosi in Ultra hd e 4k sono ancora pochi. Tra quelle che seguiamo - e ne seguiamo davvero tante -, ad esempio, c’è soltanto The Crown. Ed è inutile cercare sullo store di Google Play Movie: al momento i film in alta definizione sono fruibili solo in Usa e Canada. Ma - appunto - si tratta solo di un limite del mercato italiano. Un gap che, ne siamo certi, sarà ben presto colmato: il futuro è in Hd.

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