Londra, i fiumi sotterranei riscaldano la città

Londra, i fiumi sotterranei riscaldano la città
11 Luglio Lug 2018 11 luglio 2018

“Entro il 2050 Londra sarà una capitale ecosostenibile con zero emissioni di carbonio”, secondo lo studio pubblicato dall’associazione per la tutela dell’ambiente 10:10 Climate Action, che prevede l’utilizzo di pompe di calore per produrre calore attraverso i fiumi sotterranei della città londinese

Londra sarà riscaldata da fiumi sotterranei. Ecco la sfida lanciata pochi giorni fa da 10:10 Climate Action, associazione per la tutela dell’ambiente, e Scene, azienda consulente nel settore energetico, che hanno scommesso di poter riscaldare l’intera capitale londinese tramite l’azionamento di pompe di calore elettriche.

Come riportato in un recente studio pubblicato dall’associazione 10:10 Climate Action, il sottosuolo londinese è attraversato da diversi fiumi, oggi sotterrati e dimenticati. Le acque di questi fiumi venivano, infatti, utilizzate secoli fa dai cittadini londinesi per cucinare e bere e permettevano loro di muoversi con le imbarcazioni. Questi corsi d’acqua furono tuttavia gradualmente interrati per numerosi motivi.

“Questi fiumi sono una fonte inutilizzata di energia a basse emissioni di carbonio che potrebbe fornire calore e raffreddamento a basso costo agli edifici fuori terra e a diversi quartieri di Londra con le pompe di benzina”, ha affermato l’associazione inglese. “Se si impiegassero pompe di calore, potrebbe potenzialmente creare un surplus di energia pulita per la città e aiutare Londra a raggiungere i propri obiettivi di emissioni zero” entro il 2050, obiettivo condiviso dall’attuale sindaco della città, Sadiq Aman Khan.

Questo includerà la costruzione e il rinnovamento di edifici a basso impatto energetico, mezzi di trasporti green e la generazione di energia pulita, con la conseguente e graduale eliminazione delle caldaie a gas presenti in città. Per raggiungere questo futuro sostenibile si dovrà necessariamente sperimentare l’uso di tecnologie a basse emissioni di carbonio come pompe di calore, con la visione del dispiegamento in tutta la città entro il 2030.

Anche Buckingham Palace, come analizzato dal recente report di 10:10 Climate Action, è già a lavoro per ridurre le sue emissioni di carbonio del 40%, con l’intenzione di sfruttare l’energia ricavata dal fiume Tyburn, che passa vicino al palazzo reale inglese.

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