Milano sommersa dal degrado: è un campo profughi all'aperto

Milano sommersa dal degrado: è un campo profughi all'aperto
11 Luglio Lug 2018 11 luglio 2018

Tra Porta Venezia e la Stazione Centrale accampati 200 migranti. Bivacchi e bimbi costretti a dormire sotto gli alberi

Materassi, asciugamani, teli sporchi. E ancora, coperte e vestiti appesi sugli alberi e nei cespugli. Rifiuti e bottiglie sparse sul prato. Le aiuole nella zona della Stazione Centrale sono state trasformate di nuovo in bivacchi: a Milano è tornata l'emergenza migranti. Nelle ultime settimane circa 200 stranieri si sono accampati ai giardini di Porta Venezia e in piazza Duca D'Aosta, porta d'accesso alla città per milioni di turisti (guarda il video).

Anche il Pd si è (finalmente) accorto di questa nuova ondata di migranti. È stato l'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino a denunciare la situazione in città, usando il degrado per attaccare le politiche del ministro dell'Interno Matteo Salvini. "Il Pd evita di ammettere che questo disastro è figlio della propaganda pro immigrazione della sinistra che ha aperto le porte a tutti moltiplicando i clandestini, gli immigrati in transito, i delinquenti e i bivacchi nelle strade", ha tuonato però Silvia Sardone, consigliere comunale e regionale di Forza Italia. "È questa la Milano internazionale di cui vantarsi? - si domanda il consigliere - Sembra piuttosto un enorme campo profughi a cielo aperto".

Stazione Centrale

Provare per credere."Dormo qui sotto al ponte. Ma non sono solo, ci sono altre persone là più avanti". Ahmed arriva dal Ciad e da oltre un mese ha trasformato un pezzo del marciapiede del sottopasso Mortirolo nella sua abitazione: un materasso buttato a terra come giaciglio, asciugamani, borse, taniche di acqua e alcuni teli allacciati ai pali per isolarsi dalla strada. Insieme altri migranti, Ahmed vive nella galleria sotto la stazione tutto il giorno."La gente passa di qui e mi lascia qualcosa da mangiare", ci spiega mentre con la testa fa capolino dalle coperte che emanano un odore nauseabondo.

Di sera le aiuole in piazza Duca d’Aosta si riempiono di migranti. Si tratta per lo più di giovani "transitanti" provenienti da diversi paesi dell'Africa. Sbarcati sulle coste siciliane, hanno attraversato tutta l'Italia e sono arrivati a Milano con la speranza di proseguire il viaggio verso il Nord Europa. Sperano di fermarsi nella città pochi giorni prima di raggiungere la Svizzera e la Germania. Tra loro molti clandestini che hanno ricevuto il diniego alla richiesta d'asilo e che, invece di essere espulsi, continuano a bivaccare per l'Italia e a Milano. Seduti sui muretti di fronte all'ingresso principale della stazione trascorrono il tempo giocando con i loro smartphone, ascoltando musica e parlando tra di loro. Aspettano che faccia buio e il piazzale si svuoti prima di stendere i loro teli sull'erba e dormire.

Bambini a Porta Venezia

Per chi non ha il coraggio di accamparsi di fronte alla Mela di Pistoletto, ci sono sempre i giardini di Porta Venezia. Anche qui la situazione da alcune settimane è critica. "In questi giorni le presenze sono aumentate - ci spiega Loredana, volontaria del progetto Arca, che incontriamo sul posto -. Sono arrivate numerose persone dall'Eritrea e ci sono anche dei bambini, cosa che non era mai accaduta". In quel lembo di prato tra via Città di Fiume e i binari del tram in viale Vittorio Veneto, trovano riparo centinaia di ragazzi poco più che maggiorenni provenienti dal Corno d'Africa. Tra loro anche diverse famiglie con bimbi piccoli.

"Noi distribuiamo dei panini e del the caldo oltre che materiali di prima necessità, come fazzoletti e spazzolini - racconta la volontaria -. Queste sono delle scuse per avvicinarli e per sapere se hanno bisogno. Dato che abbiamo visto dei bambini stiamo cercando di capire se per le donne e per i piccoli c'è la possibilità di ricovero in centro. Spesso però si rifutano di venire con noi perché hanno paura di trovare la polizia e quindi passano la notte nei giardinetti".

I controlli

Dopo le denunce dei residenti della zona e di diverse parti politiche, ieri la polizia ha effettuato un'ispezione nella zona dei bastioni di Porta Venezia. Venti gli extracomunitari controllati, di cui 7 sono stati accompagnati in questura per accertamenti. Il modello Milano dell'accoglienza, decantato con tanto di grandi abbuffate buoniste in Parco Sempione, sta mostrando tutte le sue crepe. Di nuovo.

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