Tra 5 anni mancheranno quasi 12mila medici in corsia

Tra 5 anni mancheranno quasi 12mila medici in corsia
12 Luglio Lug 2018 3 giorni fa

Questo grido di allarme è stato lanciato dalla Federazione delle aziende sanitarie pubbliche (Fiaso)

Nei prossimi 5 anni, ci sarà una carenza di 11800 medici nel Sistema Sanitario Nazionale italiano.

Anche se ci fosse un totale sblocco del turn over, le carenze di organico tra pensionamenti e numero di nuovi specialisti resterebbero di tali proporzioni.

Il motivo di tale criticità è dovuta al fatto che circa il 35% dei medici in corsia lascia il lavoro prima dei limiti di età, prepensionandosi ed andare a lavorare nel privato.

Questo grido di allarme è stato lanciato dalla Federazione delle aziende sanitarie pubbliche (Fiaso). Il quadro si aggrava ulteriormente a causa della scelta degli specializzandi che, in entrata, spesso non optano per il servizio pubblico.

Lo studio è stato presentato in occasione dell’Assemblea annuale della Federazione delle aziende sanitarie pubbliche ed è stato effettuato su un campione rappresentativo di 91 aziende sanitarie pari al 44% dell’intero sistema sanitario pubblico.

Da questa indagine emerge che un medico su tre lascia dunque per motivi diversi dal raggiunto limite di età. "Le uscite anticipate dei medici dal servizio pubblico hanno varie ragioni, come la paura dell’innovazione organizzativa e tecnologica e di veder cambiare in peggio le regole del pensionamento, oppure il dimezzamento necessario dei posti di primario, che ha finito per demotivare tanti medici a proseguire una carriera oramai senza più sbocchi”, ha dichiarato il Presidente Fiaso Francesco Ripa di Meana.

Le carenze maggiori si registrano per igienisti, patologi clinici, internisti, chirurghi, psichiatri, nefrologi e riabilitatori.

Ma le criticità del Sistema Sanitario Nazionale italiano purtroppo non riguardano solo la figura medica. Infatti, nonostante le necessità di settore, vi è anche una carenza di oltre 50mila infermieri. Secondo il quadro illustrato durante il primo congresso della Federazione nazionale Ordini professioni Infermieristiche (Fnopi) a Roma, il numero di personale mancante potrebbe raggiungere quota 70mila entro i prossimi 5 anni.

Entrambe le gravi carenze di organico causano spesso disservizi per i cittadini ma anche carichi di lavoro elevati per chi deve garantire l'assistenza, con conseguenti aumenti dei livelli di stress per il personale in servizio.

"Attraverso una maggiore valorizzazione delle professioni non mediche, una maggiore integrazione tra medici di base, pediatri di libera scelta e medici ospedalieri ”, suggerisce infine il Presidente Fiaso Ripa di Meana come possibile soluzione al problema.

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