Dal caso Qader alle Olimpiadi nervi tesi tra il Pd e gli alleati

13 Luglio Lug 2018 8 giorni fa

L'aula deve votare la delibera sui Giochi entro il 23

(...) ha sollevato critiche all'idea che la commissione cultura fosse affidata a una consigliera col velo. Opinioni anche di un pezzo di Fi da cui il consigliere azzurro si dissocia e - colpo di scena - propone di votare proprio Qader alla presidenza. Dall'opposizione si dichiarano subito d'accordo Simone Sollazzo e Basilio Rizzo (Milano in Comune) che invita il Pd «a chiedere a Qader di rinunciare al passo indietro». Imbarazzo tra Pd e la sinistra, Barberis fa capannello, la capogruppo di Milano Progressista Anita Pirovano e i civici. É ancora la vicepresidente della Commissione a levare dall'imbarazzo i suoi confermando la «non disponibilità». Si passa al voto segreto e la telenovela finisce con 9 schede comunque a favore di Sumaya e 29 per Turco. Il capogruppo Fi Gianluca Comazzi conferma la posizione: «Ritengo che questo ruolo debba essere ricoperto da una persona attenta alla storia e alla tradizione della nostra città. Del resto, lo stesso sindaco Sala si era rivelato titubante di fronte all'eventualità di una presidenza a Qader».

E frizioni ieri si sono avvertite in maggioranza anche sul caso Olimpiadi. Più di metodo che di merito, anche se ci sarebbero dei consiglieri Pd che hanno espresso dubbi e chiedono garanzie anche sull'impatto ambientale dell'evento e soprattutto sull'opportunità di fissare questo obiettivo come una priorità di mandato rispetto (ad esempio) lo sbandierato recupero della periferie. A margine della Commissione è andato in scena un piccolo diverbio tra il capogruppo del Pd, la collega Pirovano e l'esponente della lista civica Marco Fumagalli che è anche presidente della Commissione Sport. Il consiglio comunale deve «correre» per approvare entro il 23 luglio una delibera che esprima piena adesione alla candidatura di Milano alle Olimpiadi invernali del 2026. É uno dei tredici punti fissati nei giorni scorsi dal Coni per arrivare alla decisione finale, e il 23 è appunto la deadline indicata a Milano, Torino e Cortina per inviare il documento alla Commissione di valutazione delle proposte. Il Coni ha inviato una lettera chiara due giorni fa alle città candidate. Tra l'altro lunedì prossimo il sindaco Beppe Sala è stato convocato a Roma per illustrare personalmente il dossier che ha Milano capofila e coinvolge le valli lombarde e Sankt Moritz. Ieri pomeriggio il gruppo del Pd si è riunito con l'assessore allo Sport Roberta Guaineri per condividere le tappe e i contenuti della delibera. Esclusione (non gradita) per il resto della maggioranza. Non esclusa una riunione di maggioranza col sindaco per serrare i ranghi. Martedì o mercoledì sono previste riunioni della Commissione Sport sulla delibera per arrivare in aula giovedì. Il Coni potrebbe accelerare e decidere la sede l'1 agosto.

ChiCa

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