Diciotti, il delirio della sinistra: "Indagare Salvini per sequestro di persona"

Diciotti, il delirio della sinistra: Indagare Salvini per sequestro di persona
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13 Luglio Lug 2018 13 luglio 2018

Leu presenta la mozione di sfiducia. Martina vuole le dimissioni. E c'è chi insulta: "Salvini piccolo sadico"

È partito l'assalto a Matteo Salvini. Dopo la telefonata di Sergio Mattarella a Conte per sbloccare la situazione della nave Diciotti, ora la sinistra mette nel mirino il ministro dell'interno che non avrebbe voluto autorizzare lo sbarco dei migranti senza vedere almeno un migrante in manette dopo la rivolta sulla Vos Thalessa.

Stamattina il primo a mettere sul tavolo le dimissioni del leghista è stato Maurizio Martina. Ma il reggente del Pd ha ricevuto in tutta risposta poche parole con cui Salvini ha liquidato la sua idea. Ora, però, la pressione sul Viminale arriva da quasi tutto lo schiramento della sinistra. E insieme alle richieste di dimissioni o alle mozioni di sfiducia, arrivano pure gli insulti.

"Salvini non si è dimostrato all'altezza del ruolo di ministro degli Interni - attacca Rossella Muroni, vicepresidente del gurppo LeU alla Camera - e come opposizione non possiamo che rispondere presentando una mozione di sfiducia nei suoi confronti". Il partito di Pietro Grasso adesice così alla proposta avanzata da Pippo Civati, il cui partito - Possibile - rivendica di aver raccolto "migliaia" di firme online alla richiesta di mozione di sfiducia per il leghista. "Con la vicenda Diciotti - continua Muroni - le dichiarazioni sulla necessità di ammanettare i migranti presunti responsabili di un presunto dirottamento della nave prima di farli scendere a terra, ha dimostrato ancora una volta di voler andare oltre le sue competenze e di non tenere in alcuna considerazione la separazione dei poteri".

Gli insulti sono arrivati invece da un altro esponente di Leu, Nicola Frattoianni. "Questo povero Paese - affonda - ha dovuto assistere ad una nave della nostra Marina Militare condannata ad una via crucis in mare e nel porto di Trapani, con 67 esseri umani, tenuti sotto sequestro di un piccolo sadico, perchè questo è ormai il ministro dell'interno. Un piccolo sadico come quei bambini che danno fuoco al formicaio godendo dello spettacolo delle formiche che bruciano o che infilano gli spilli nelle code delle lucertole".

Ci mette il carico da undici Erasmo Palazzotto di Liberi e Uguali, sparandola più grossa degli altri: "La procura di Trapani dovrebbe aprire un'inchiesta per sequestro di persona a carico del Ministro Salvini e del Ministro Toninelli. Non è accettabile che senza alcuna motivazione e senza alcuna prova 67 persone stiano state trattenute in questo modo. E che si sia impedito ad una nave della Marina Italiana di poter attraccare in in porto del nostro Paese".

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