Gli studenti fanno volare i prezzi delle case a Milano

Gli studenti fanno volare i prezzi delle case a Milano
13 Luglio Lug 2018 2 giorni fa

In un anno i costi del residenziale saliti del 2 per cento Boom per i canoni dei negozi in zona circonvallazione

Michelangelo Bonessa

Il sistema Milano attira gli studenti e le università trainano il mercato immobiliare. A spiegarlo è Marco Dettori, presidente dell'Associazione delle imprese edili e complementari di Milano Lodi, Monza e Brianza: «L'aumento delle transazioni immobiliari che abbiamo registrato è legato a quello delle iscrizioni universitarie - ha affermato - Milano infatti attira non solo per la qualità dei suoi atenei, ma anche per l'ambiente dinamico in cui è favorito l'ascensore sociale». Chi esce da un percorso di studi specialistici ha cioè più possibilità di trovare un lavoro all'ombra della Madonnina di quante non ne abbia città più piccole, ma magari con università meglio piazzate in alcune classifiche internazionali. È il sistema Milano che attira e fa crescere mediamente i prezzi delle case del 2 per cento, con un costo medio al metro quadro di 4,985 euro. Le zone più care restano Spiga, Montenapoleone, Vittorio Emanuele e San Babila, con 12 mila euro al metro.

E tra le zone che hanno registrato un segno positivo più marcato ci sono proprio quelle universitarie o delle grandi iniziative come Santa Giulia e Mind, il parco della scienza sugli ex terreni Expo. Le prime aree per crescita annuale dei prezzi sono Corvetto e Agrippa con una media del +7 per cento, se si considera invece un periodo di cinque anni in testa alla classifica ci sono Leopardi, Bligny e S. Vittore con aumenti del 6 per cento.

La macroarea che tira di più in una anno è la cerchia dei Bastioni con un aumento dei prezzi di vendita sui dodici mesi del 2 per cento; seguita dalla circonvallazione e dalle periferie che registrano un +1,6 contro l'1 del centro storico.

Lo spazio per comprare c'è anche grazie «alle condizioni particolarmente favorevoli per la concessione dei mutui» ha puntualizzato Dettori. I tassi sono ancora bassi e le banche immettono soldi nel sistema economico.

In questo scenario una nicchia pari a circa l'1 per cento del mercato merita una citazione: «La super flat tax - ha spiegato Vincenzo Albanese, Presidente di FIMAA Milano Monza & Brianza - sta attirando una categoria che compra case da due-tre milioni di euro, anche se i grandi investitori sono in calo da inizio anno: sono rimasti solo quelli arrivati nei primi anni della crisi come BlackStone che a quanto pare sta cercando di vendere per 250 milioni di euro la sede del Corriere della Sera dopo averla acquistata per 120». I ricchi dunque apprezzano l'idea di una tassa unica da versare senza dover avere altre questioni con il fisco e sono parte della rinnovata fiducia registrata da Sigest. «La prossima sfida è creare un nuovo prodotto immobiliare, bello, innovativo ed efficiente - ha concluso Albanese - e con dei prezzi accessibili e rendere attrattiva la cerchia fuori dai confini delle linee 90/91».

Per quanto riguarda gli affitti residenziali, sono bilocali e trilocali i moduli più ricercati di tutti: mediamente i canoni sono diventanti più cari rispettivamente del 10,7 e del 12,9 per cento. I monolocali e i quattro locali inseguono con aumenti dell'8,5 e del 9,3 per cento.

Per i negozi invece è la cerchia della circonvallazione a registrare sull'anno un'impennata del 23 per cento del canone, a seguire per valore dell'incremento c'è la periferia ma con 9,1 per cento. Gli altri dati nel migliore dei casi valgono la metà. La spia di questa corsa alla zona è dunque un segno ulteriore della dinamicità di Milano.

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