I-Pace con prestazioni da vera supercar La prima Jaguar elettrica

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13 Luglio Lug 2018 13 luglio 2018

Un Suv speciale e hi-tech, da 0 a 100 in 4,8 Autonomia di 480 km, l'«acceleratore-freno»

Piero Evangelisti

Faro Poter partire nella realizzazione di una nuova auto da un foglio completamente bianco è il sogno nel cassetto di tutti i progettisti e designer, ma che raramente diventa realtà. Si è invece avverato con Jaguar I-Pace, l'ultima nata nella famiglia dei lussuosi Suv britannici dai quali, comunque, si distingue immediatamente grazie a una linea tracciata in massima libertà, sfruttando le grandi opportunità che offre l'alimentazione al 100% elettrica.

I-Pace è, senza dubbio, la prima vettura sulla quale bellezza ed emissioni zero possono vivere in perfetta armonia. I due motori elettrici collocati sui due assi, che forniscono 400 cv di potenza, e l'alloggiamento del pacco delle batterie da 90 kWh in posizione centrale, hanno permesso di creare un corpo vettura con il cofano corto, l'abitacolo avanzato (comodo per 5 persone con 656 litri di bagagli grazie al passo di quasi tre metri) e fiancate che terminano in una coda tipica di una coupé. Per poter mettere alla prova in anteprima la rivoluzionaria I-Pace, Jaguar ha scelto l'Algarve, terra dove le oasi come Quinta do Lago con le sue ville da decine di milioni di euro, che ricordano un po' Beverly Hills, si alternano a brulle e impervie zone montane con strade dall'asfalto incerto.

Da Faro si comincia comunque su strada normale dove si intuisce subito che la I-Pace va capita perché dotata di nuove tecnologie come, a esempio, il sistema di frenata che si attiva non appena si solleva il piede dall'acceleratore e che richiede una certa attenzione iniziale, soprattutto verso chi ci segue. La seduta è bella alta in un ambiente molto hi-tech, ma assolutamente Jaguar in ogni dettaglio: niente di spaziale e tanta britishness. Lunga 4,68 metri, larga 2,14 e alta 1,56 metri, I-Pace è facile e piacevole da guidare grazie a una distribuzione dei pesi ottimale (50:50) e al baricentro ribassato, caratteristiche che si apprezzano quando andiamo a cercare i 400 cv e a sfruttare, sulle strade che salgono verso la montagna, l'immensa coppia di 696 Nm sempre pronta.

I motori elettrici sui due assi fanno del Suv britannico una vera Awd e ci attendiamo anche la guida in off-road che arriva puntuale su un percorso disegnato forse con la collaborazione degli specialisti della cugina Land Rover.

Per dimostrare che I-Pace sa trasformarsi in un fuoristrada autentico non sono bastati strade sterrate e guadi, ma sono stati inseriti nella prova anche i «tagliafuoco», strisce di terra ricavate nei boschi per ridurre l'impatto di un incendio ma non certo pensate per un veicolo e usate in passato soltanto per le più dure prove speciali del Rally del Portogallo. Superata la prova con una sorprendente naturalezza, I-Pace ha affrontato anche il test in pista sul circuito di Lagos dove è stato possibile verificarne il lato sportivo. I-Pace è accreditata di un'autonomia di 480 km, avvicinabili in città, ma difficili da raggiungere se si mettono alla prova le sue doti sportive (da 0 a 100 in 4,8 secondi). A un wall box domestico da 7 kW le batterie si ricaricano in 10 ore. Il listino parte dai quasi 80mila euro della S ma sarà probabilmente la Hse da 94mila euro la più richiesta.

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