Il Comune potenzia i bus se c'è l' "aiutino" dei privati

Il Comune potenzia i bus se c'è  l' aiutino dei privati
13 Luglio Lug 2018 10 giorni fa

Il Magnolia sponsorizza una linea verso l'Idroscalo, l'università Humanitas il tram «15» da e per Rozzano

Care aziende, se volete che i vostri dipendenti arrivino sempre puntuali in ufficio, pagate. Potrebbe essere questo, sotto sotto, lo slogan con cui un domani il Comune riuscirà a convincere i privati a contribuire al rafforzamento o all'introduzione di nuove linee Atm. Un modello di collaborazione pubblico-privato che già funziona in occasione dei concerti a San Siro o di altri grandi eventi, quando l'allungamento dell'orario della metropolitana viene sovvenzionato dagli organizzatori, e che ora prenderà piede anche per rafforzare linee dei bus già in servizio tutto l'anno o per attivarle in certi periodi dell'anno. A fare da modello è stato l'accordo siglato qualche settimana fa tra Comune, Atm e il Circolo Magnolia, che ha un calendario di concerti estivi e l'interesse ad un collegamento veloce e frequente per il pubblico. Il Magnolia ha «sponsorizzato» l'attivazione del bus notturno 188 che nelle notti tra venerdì e domenica collega Porta Vittoria Fs con l'Idroscalo (il capolinea è davanti al locale, ma ce ne sono molti altri in zona quindi non è ad uso esclusivo) e ritorno. I giovani possono trascorrere la notte di movida all'Idroscalo lasciando a casa l'auto. Il Comune sta già definendo un altro accordo con il polo universitario Humanitas, disponibile a contribuire al potenziamento della linea «15» che è già stata prolungata per servire meglio la tratta Milano-Rozzano-Pieve Emanuele. In casi come questo il contributo dei privati copre ovviamente solo un pezzetto del servizio, serve ad aumentare le frequenze, a garantirsi dei passaggi in orari della giornata in cui c'è più richiesta da parte degli studenti, «elemento fondante dell'accordo - precisa Palazzo Marino - è l'interesse pubblico alla realizzazione del servizio», visto che l'amministrazione copre la restante parte del costo. Un principio diverso dai bandi per la sponsorizzazione delle fermate del metrò dove vince chi offre di più per dare il nome alle stazioni e farsi pubblicità nei mezzanini.

Questa nuova tipologia di accordo «permetterà ai privati di contribuire al potenziamento dei mezzi in concomitanza con concerti o eventi, compresi i servizi di linea che hanno come destinazione centri di interesse sociale come ospedali o centri di aggregazione - conferma l'assessore ai Trasporti Marco Granelli -. Questo modello risponde alla crescente richiesta dei cittadini di linee di trasporto pubblico efficienti e capillari». Granelli sottolinea inoltre che queste linee di indirizzo sono «inoltre strettamente coerenti con la via intrapresa a Milano della sostenibilità ambientale attraverso il miglioramento e il potenziamento della mobilità urbana». Tre sono quindi le regole che la giunta ha fissato nella delibera per gestire queste forme di contribuzione: perseguimento di interessi pubblici, esclusione di conflitti di interesse tra attività pubblica e privata, conseguimento di un risparmio di spesa.

Una piccola novità anche in metrò. Sempre la giunta ha deciso di aggiungere alla denominazione delle fermate Lima lungo la linea M1 e Piola lungo la M2 «Casa Museo Boschi di Stefano» nel primo caso e «Politecnico-Università degli Studi-Teatro Leonardo» nel secondo caso per dare un migliore orientamento ai turisti a caccia delle aree espositive.

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