"Mozione di sfiducia a Salvini". Ora Civati & co. lanciano la petizione contro il ministro

Mozione di sfiducia a Salvini. Ora Civati & co. lanciano la petizione contro il ministro
13 Luglio Lug 2018 13 luglio 2018

L’iniziativa contro il leader della Lega è stata lanciata dal fondatore di Possibile insieme a Beatrice Brignone

"Crediamo che la misura sia definitivamente colma, chiediamo perciò ai deputati e ai senatori della Repubblica di presentare e votare in Parlamento una mozione di sfiducia individuale nei confronti del ministro dell'Interno Matteo Salvini". Così Giuseppe Civati, su Facebook, annuncia di aver aderito alla petizione (l’ennesima) contro il leader della Lega, lanciata da Beatrice Brignone, segretaria di Possibile, il partito politico (l’ennesimo a sinistra) fondato proprio dall’ex dem nel 2015 dopo la rottura insanabile – e tuttora non sanata – con Matteo Renzi e il Pd.

Civati, poi scrive, di aver sposato la causa lanciata dalla sua segretaria insieme ai compagni di partito Andrea Maestri ed Elly Schlein, oltre a Luca Pastorino di Liberi Uguali. Ma con loro, al momento, ci sono altre 5.554 persone. Obiettivo fissato a quota 7.500.

Bene, scommettiamo che anche al raggiungimento eventuale delle 7.500 firme il tutto altro non sarà che un buco nell’acqua? Per non parlare poi dell'ingenerosa proporzione tra 7.500 e gli 11.020.224 di voti presi (tra Camera e Senato) dalla Lega alle elezioni del 4 marzo.

La petizione contro Salvini

Ecco cosa si legge nell’appello su change.org contro il numero uno del Carroccio, nonché vicepremier e ministro dell’Intero: "Matteo Salvini si è reso responsabile di un conflitto istituzionale senza precedenti con gli altri poteri e istituzioni dello Stato (Presidente della Repubblica e Magistratura) sul tema dell'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale e dei reati d'odio". Poi: "Particolarmente censurabile, per la violazione patente e flagrante del principio di non refoulement (non respingimento) di cui all'art. 33 della Convenzione di Ginevra del 1951 sulla protezione dei rifugiati, si configura la condotta serbata dal Ministro nella vicenda Aquarius e, da ultimo, nella vicenda Diciotti, che hanno visto impedito, ritardato o ostacolato l'approdo nel porto sicuro più vicino di persone vulnerabili (bambini, donne incinte, persone malate o ferite)".

E ancora: "Parimenti grave si palesa l'ordine di chiusura dei porti alle navi delle Ong, che ostacola, impedisce o ritarda l'esercizio di un diritto fondamentale, quello di asilo, sancito dall'art. 10 comma 3 della Costituzione italiana. Altresì, costituiscono un punto di insanabile rottura del patto sociale che lega i cittadini della Repubblica tra loro e nei confronti delle istituzioni democratiche, le gravissime affermazioni dello stesso ministro sui cittadini italiani di etnia rom".

Perciò, "chi riveste ruoli istituzionali deve essere fedele alla Costituzione e alla Repubblica e non può, né direttamente né indirettamente, diffondere idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, ovvero istigare a commettere atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi". Tanto premesso, le cittadine e i cittadini sottoscrittori della presente petizione, chiedono ai deputati e ai senatori della Repubblica di presentare e votare in Parlamento una mozione di sfiducia individuale nei confronti del ministro dell'Interno Matteo Salvini”.

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