Traffico di profumi tarocchi sul web: 8 denunce

13 Luglio Lug 2018 13 luglio 2018

Dalla Romania in Italia nascosti nelle stive di bus di linea e venduti poi online su profili fake

Paola Fucilieri

Quando si dice i falsi d'autore...C'è voluta una vera e propria perizia tecnica per accertarne la non autenticità. Le confezioni erano ben fatte, praticamente perfette, quasi identiche in tutto e per tutto a quelle originali, con la griffe bene in vista e le boccette sagomate con una grande cura dei dettagli e dei particolari di spicco. La fragranza? Beh, quella - sia che si trattasse di eau de toilette, di eau de parfum o di essenza - certo non faceva pensare a un tarocco. Invece era tutto fasullo, un truffa bella e buona. Una filiera del falso costruita su misura in Romania per vendere poi in Italia i profumi arrivati qui ogni mercoledì, celati all'interno della «pancia» degli autobus, la stiva dei mezzi di una compagnia di linea dell'Europa dell'est, insieme alle valigie e ai trolley dei viaggiatori.

Il traffico e il giro d'affari illegale sono stati smantellati dalle Fiamme Gialle di Lodi coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica locale. Che hanno denunciato otto persone, tra cui anche gli autisti degli autobus che importavano illegalmente in Italia la merce. Quindi la Guardia di Finanza ha sequestrato ben 112mila boccette (per un valore di circa due milioni di euro), due automezzi e quattro immobili usati rispettivamente per il trasporto delle fragranze e il loro smercio che avveniva tra le province di Milano, Cremona, Bergamo, Brescia.

Giunti in un parcheggio della zona industriale del capoluogo orobico dove la merce veniva ritirata da più persone per essere poi rivenduta, gli autobus - entrati in territorio italiano attraverso la dogana triestina di Fernetti - erano scortati lungo tutto il viaggio dal Friuli alla Lombardia da dei mezzi-staffetta.

Ideatori della truffa un lodigiano di 60 anni e il suo complice, un vagabondo romeno 30enne. Che vendevano i profumi solitamente al 50% del prezzo del prodotto originale. L'italiano, infatti, è proprio qui da noi, nel Lodigiano, che ha creatola la «centrale» delle vendite on line dei prodotti cosmetici contraffatti. Attraverso profili «fake», postava i profumi su Marketplace (Facebook) e Instagram dove veniva contattato per concludere l'affare.

La piaga della contraffazione sta affliggendo il mondo dei profumi e dei cosmetici da molti anni. Sono diverse le organizzazioni criminali che producono senza sosta eau de toilette e altri prodotti di bellezza falsi per metterli poi sul mercato nero. Attualmente la falsificazione di fragranze, make up e creme non è più un problema che riguarda unicamente le grandi firme commerciali, ma ha raggiunto persino il segmento delle cosiddette marche di nicchia e perciò di alta gamma. Su eBay, tanto per fare un nome noto, sono presenti molti falsi, ma sono tantissimi i marchi della profumeria d'autore e di lusso che ogni anno vengono contraffatti. E c'è chi si è dovuto attrezzare: il marchio di raffinati profumi Creed, uno tra i più contraffatti, ha modificato i formati delle sue fragranze introducendo il 50 ml e il 100 ml.

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