Trump dalla Regina Elisabetta: ecco le regole

Trump dalla Regina Elisabetta: ecco le regole
13 Luglio Lug 2018 10 giorni fa

Donald Trump e la moglie Melania incontreranno la Regina Elisabetta II: ecco il protocollo che saranno tenuti a rispettare, anche se la sovrana è da sempre elastica

Donald Trump è giunto nel Regno Unito per una visita di quattro giorni che culminerà con l'incontro nel castello di Windsor con la Regina Elisabetta II. Ma cosa saranno tenuti a fare il Presidente e la first lady Melania Trump?

Lo spiega nel dettaglio Itv, che ha chiesto una consulenza all'ex maggiordomo reale Grant Harrold. La prima cosa che i coniugi Trump devono sapere è che la sovrana ha la precedenza su tutto: camminare, sedersi, iniziare a mangiare o finire di mangiare. Ma soprattutto non si deve dare la mano alla Regina: se lei lo vorrà, sarà lei a porgerla, altrimenti non deve essere toccata in alcun modo, a differenza di quanto accadde nel 2009 con Michelle Obama, che le mise un braccio intorno durante una foto. Tuttavia, in quel caso, Elisabetta - che ha fama di essere molto elastica su questi protocolli reali - contraccambiò il gesto. Secondo l'Express non ci dovrebbero essere problemi del genere con Melania, che in passato è stata sempre molto rigorosa in situazioni simili.

Né Donald né Melania Trump sono tenuti tuttavia a inchinarsi alla Regina - benché possa risultare gradito. Non sono sudditi britannici, l'inchino - che deve essere molto piccolo - non è obbligatorio. La first lady, se lo desidera, può fare la riverenza, con un movimento quasi impercettibile delle ginocchia, ponendo la caviglia destra dietro la sinistra. Elisabetta II sarà però sempre al comando durante quest'incontro, tanto che non le si deve in nessun caso dare le spalle. Sta inoltre a lei scegliere perfino gli argomenti di conversazione, oltre al fatto che non si dovrà toccare in nessun caso materie politiche, delle quali la Regina non può parlare secondo gli obblighi dell'etichetta.

Ovviamente la sovrana non potrà essere chiamata per nome, né con un diminutivo - come per esempio Lilibeth, il modo in cui si rivolgeva a lei l'amato padre Giorgio VI - ma all'inizio della conversazione la si può chiamare "Your Majesty", parole che dovranno essere rivolte anche al momento dei saluti finali, mentre successivamente la si può chiamare "Ma'am".

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