Caltagirone, lei rifiuta le sue avances: l'afghano l'ammazza di botte

Caltagirone, lei rifiuta le sue avances: l'afghano l'ammazza di botte
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14 Luglio Lug 2018 14 luglio 2018

I due si erano conosciuti nel 2016 al cara di Mineo, dove la donna presta servizio. Pochi giorni prima dell'aggressione lei lo aveva denunciato per stalking e maltrattamenti

Si erano conosciuti 2 anni fa al Cara di Mineo dove lei, una giovane siciliana di 28 anni di Caltagirone, lavora come mediatrice culturale mentre lui, un afghano di 4 anni più giovane, era appena arrivato nel nostro Paese. Dopo pochi mesi però l'extracomunitario si era fatto molto pressante nei confronti della donna, arrivando a pedinarla ed a minacciarla continuamente.

Stanca di questa figura così oppressiva, la giovane si era decisa dopo quasi 2 anni vissuti perennemente nell'angoscia a denunciare tutto alle autorità, così appena qualche giorno fa l'afghano è stato raggiunto da una querela per stalking e minacce.

La mossa della siciliana però, anzichè provvedere a calmare i bollenti spiriti del suo persecutore, lo ha reso di fatto ancor più presente nella vita della donna di cui si era invaghito in modo totalmente insano: così appena qualche sera fa a Caltagirone (Catania), mentre la mediatrice passeggiava per le vie della cittadina, l'afghano ha tentato di baciarla: all'ennesimo rifiuto di lei lo straniero l'ha colpita violentemente dapprima con una testata al naso, poi con delle ginocchiate sulla parete addominale.

Sono però intervenuti immediatamente i carabinieri, che grazie alla denuncia della donna tenevano sotto controllo il suo aggressore. I militari hanno dapprima bloccato l'uomo ammanettandolo, poi lo hanno condotto nel carcere di Caltagirone dove dovrà rispondere di atti persecutori e lesioni personali.

La vittima invece è stata condotta dai militari in ospedale, dove i medici le hanno diagnosticato la frattura del setto nasale.

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